Autore Topic: Napoli, la nostra città  (Letto 92114 volte)  Share 

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #300 il: 01 Giugno, 2013, 12:49:39 pm »
questa è una cazzata visto che la cosap è stata applciata anche se al 99% di sconto che comunque fanno 30 mila euro anziché 300 mila. e comunque se vuoi springsteen a napoli qualcosa agli investitori devi concedere per un beneficio di immagine senza dubbio a tutta la città.
Ah beh scusa, allora se è stata data col 99% di sconto cambia tutto. :lookair:
Mi sembra che la perdita per le casse del Comune sia stata comunque molto rilevante, per un evento che ha molto poco di valore sociale, visto che i biglietti costavano sugli 80 euro considerando la prevendita. E per i concerti di Ligabue e Pausini, che non credo avessero alcun valore culturale, con tutto il rispetto (a me Ligabue piaciucchia abbastanza), lo sconto sembra sia stato ancora più radicale.
Piuttosto ritornerei alla vera radice del problema, e cioè l'assenza o insufficienza di spazi per la musica dal vivo a Napoli, che quando si parla di grandi concerti all'aperto sono poi proprio inesistenti. Il San Paolo non è più utilizzabile, Bagnoli è stata chiusa dalla magistratura.
Per cui anche i concerti a pagamento vengono dirottati ormai da 2-3 anni a Piazza Plebiscito, storicamente la piazza dei grandi concerti gratuiti. L'effetto è che si ha l'impressione di una sorta di "privatizzazione" della piazza principale della città, offerta tra l'altro a prezzi irrisori, mentre i biglietti hanno prezzi inaccessibili ai più, con gli organizzatori che realizzano lauti guadagni.
La posizione della soprintendenza è eccessiva poi, perché è ridicola l'idea del restringimento dello spazio per i concerti...
Semplicemente bisognerebbe valutare caso per caso e in generale evitare i concerti a pagamento in quella piazza, o quantomeno intervenire per calmierare i prezzi se si offre la piazza a prezzi irrisori.

Poi mi sembra un po'provinciale l'idea che una delle città più antiche al mondo, come Napoli, venga in qualche maniera nobilitata o debba inorgoglirsi perché Ligabue, la Pausini e Springsteen sono venuti a suonare qui... E' il loro mestiere, si tratta di artisti che suonano in tutte le città'd'Italia e del mondo, e non c'è nulla di strano che lo facciano anche a Napoli, dove tra l'altro tutti erano già venuti.
Concerti a Piazza Plebiscito se ne sono sempre fatti, la novità vera è il fatto che adesso sono a pagamento, e non nel caso di Springsteen, che era ben organizzato e la piazza è stata chiusa solo il giorno stesso del concerto, ma nel caso di Ligabue e la Pausini la piazza è rimasta chiusa con pannelli e teloni per diversi giorni, quindi cittadini e turisti non ne hanno potuto pienamente usufruire. Da lì penso che si sia messo in modo l'intervento della Soprintendenza, e come sempre i burocrati poi esagerano, ma l'occasione si è fatto di tutto per fornirgliela.

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #301 il: 01 Giugno, 2013, 17:38:58 pm »
Ah beh scusa, allora se è stata data col 99% di sconto cambia tutto. :lookair:
Mi sembra che la perdita per le casse del Comune sia stata comunque molto rilevante, per un evento che ha molto poco di valore sociale, visto che i biglietti costavano sugli 80 euro considerando la prevendita. E per i concerti di Ligabue e Pausini, che non credo avessero alcun valore culturale, con tutto il rispetto (a me Ligabue piaciucchia abbastanza), lo sconto sembra sia stato ancora più radicale.
Piuttosto ritornerei alla vera radice del problema, e cioè l'assenza o insufficienza di spazi per la musica dal vivo a Napoli, che quando si parla di grandi concerti all'aperto sono poi proprio inesistenti. Il San Paolo non è più utilizzabile, Bagnoli è stata chiusa dalla magistratura.
Per cui anche i concerti a pagamento vengono dirottati ormai da 2-3 anni a Piazza Plebiscito, storicamente la piazza dei grandi concerti gratuiti. L'effetto è che si ha l'impressione di una sorta di "privatizzazione" della piazza principale della città, offerta tra l'altro a prezzi irrisori, mentre i biglietti hanno prezzi inaccessibili ai più, con gli organizzatori che realizzano lauti guadagni.
La posizione della soprintendenza è eccessiva poi, perché è ridicola l'idea del restringimento dello spazio per i concerti...
Semplicemente bisognerebbe valutare caso per caso e in generale evitare i concerti a pagamento in quella piazza, o quantomeno intervenire per calmierare i prezzi se si offre la piazza a prezzi irrisori.

Poi mi sembra un po'provinciale l'idea che una delle città più antiche al mondo, come Napoli, venga in qualche maniera nobilitata o debba inorgoglirsi perché Ligabue, la Pausini e Springsteen sono venuti a suonare qui... E' il loro mestiere, si tratta di artisti che suonano in tutte le città'd'Italia e del mondo, e non c'è nulla di strano che lo facciano anche a Napoli, dove tra l'altro tutti erano già venuti.
Concerti a Piazza Plebiscito se ne sono sempre fatti, la novità vera è il fatto che adesso sono a pagamento, e non nel caso di Springsteen, che era ben organizzato e la piazza è stata chiusa solo il giorno stesso del concerto, ma nel caso di Ligabue e la Pausini la piazza è rimasta chiusa con pannelli e teloni per diversi giorni, quindi cittadini e turisti non ne hanno potuto pienamente usufruire. Da lì penso che si sia messo in modo l'intervento della Soprintendenza, e come sempre i burocrati poi esagerano, ma l'occasione si è fatto di tutto per fornirgliela.

è una scelta strategica e di opportunità. nel caso degli artisti italiani è: dove vado a caserta o a piazza plebiscito o a salerno? vado a salerno o a caserta ovvero dove si guadagna di più. abbasso la cosap, vado a napoli a piazza del plebiscito dove posso fare 30 mila biglietti. nel caso degli artisti internazionali che fanno poche tappe in ogni nazione il discorso poi deve valere ancora di più, strtegicamente napoli non è attrattiva, i concerti preferiscono farli a nord o comunque in prossimità di scali aereoportuali internazionali in modo da attrarre anche appassionati dalle altre nazioni agevolando il sold out. napoli è e sempre saràlontana strategicamente da queste logiche e allora per poterti assicurare springsteen devi dare un "premio" a chi dovrebbe investire (che tralaltro ha fatto pure un buco a terra facendo pagare il biglietto effettivamente troppo e avendo circa 5000 biglietti invenduti). credo sia una questione di attrarre investitori. e comunque con la pausini passi pure ma ligabue erano anni che non veniva a suonare qui. e non credo ci sarebbero mai venuto springsteen se il concerto non si fosse fatto a piazza plebisito e a certe condizioni.

d'accordo sulla questione che non teniamo uno sfaccimma di impianto al chiuso dove fare concerti (il mario argento è ormai abbandonato a se stesso).



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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #302 il: 01 Giugno, 2013, 19:34:53 pm »
è una scelta strategica e di opportunità. nel caso degli artisti italiani è: dove vado a caserta o a piazza plebiscito o a salerno? vado a salerno o a caserta ovvero dove si guadagna di più. abbasso la cosap, vado a napoli a piazza del plebiscito dove posso fare 30 mila biglietti. nel caso degli artisti internazionali che fanno poche tappe in ogni nazione il discorso poi deve valere ancora di più, strtegicamente napoli non è attrattiva, i concerti preferiscono farli a nord o comunque in prossimità di scali aereoportuali internazionali in modo da attrarre anche appassionati dalle altre nazioni agevolando il sold out. napoli è e sempre saràlontana strategicamente da queste logiche e allora per poterti assicurare springsteen devi dare un "premio" a chi dovrebbe investire (che tralaltro ha fatto pure un buco a terra facendo pagare il biglietto effettivamente troppo e avendo circa 5000 biglietti invenduti). credo sia una questione di attrarre investitori. e comunque con la pausini passi pure ma ligabue erano anni che non veniva a suonare qui. e non credo ci sarebbero mai venuto springsteen se il concerto non si fosse fatto a piazza plebisito e a certe condizioni.

d'accordo sulla questione che non teniamo uno sfaccimma di impianto al chiuso dove fare concerti (il mario argento è ormai abbandonato a se stesso).

In verità per gli impianti al chiuso la situazione non è così drammatica, il PalaPartenope e lo stesso Augusteo, dove si era tenuto il precedente concerto di Bruce, bene o male fungono.
Il problema è più per i live all'aperto, non potendo più contare su Bagnoli, che era un magnifico spazio, e con Piazza Plebiscito a mio avviso giustamente negata come sede stabile per concerti a pagamento. Se io turista vengo a Napoli la piazza principale deve essere visitabile, non è possibile che rimanga sequestrata da Ligabue o Laura Pausini per giorni e giorni.
Un'ottima location sarebbe l'Ippodromo, anche a Roma ormai i principali concerti si tengono alle Capannelle. Non è chiaro il motivo per cui Agnano non venga ancora utilizzata per questi eventi, vista anche la gravissima crisi dell'ippica.
Comunque se uno come Springsteen a Napoli arriva ben lontano dalle 20000 presenze, penso che difficilmente altri grandi nomi della musica rock si azzarderanno a venire da queste parti.

Gli investitori non si attraggono con i concerti, ma con una città vivibile e business-friendly, fornita di servizi, trasporti pubblici, evitando pedonalizzazioni alla cazzo di cane come quelle fatte dalla giunta, che rendono le attività economiche in città ancora più difficili di quanto già non siano per via della crisi...



« Ultima modifica: 01 Giugno, 2013, 19:36:17 pm da kowalski »
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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #303 il: 01 Giugno, 2013, 20:09:16 pm »
si ma il palapartenope non fa manco 6 mila posti di capienza. plebiscito ha una capienza fino a 30 mila (tanti erano i presenti al concerti del liga l'anno scorso).
le ztl non credo incidano sulla voglia di investimento da parte degli investitori sinceramente. vuoi vedere che mo non si fanno gli investimenti a napoli perché sta la ztl al centro storico? e allora che devono dire in tutto il resto del mondo? e a milano con l'area c? non diciamo eresie. piuttosto soffriamo un tpl scarso sia a livello di gestione regionale che comunale. ma ci sarebbe tanto da dire a proposito.


le ztl semmai possono attrarre investitori e rendere la città più vivibile per i cittadini e per i turisti. per ora hanno attirato una compagnia che fa elecrtic car sharing proprio a napoli. si chiama http://www.bee.it/ ne avete sentito parlare?
« Ultima modifica: 01 Giugno, 2013, 20:16:54 pm da acquaLOTA »



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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #304 il: 01 Giugno, 2013, 20:49:58 pm »
si ma il palapartenope non fa manco 6 mila posti di capienza. plebiscito ha una capienza fino a 30 mila (tanti erano i presenti al concerti del liga l'anno scorso).
le ztl non credo incidano sulla voglia di investimento da parte degli investitori sinceramente. vuoi vedere che mo non si fanno gli investimenti a napoli perché sta la ztl al centro storico? e allora che devono dire in tutto il resto del mondo? e a milano con l'area c? non diciamo eresie. piuttosto soffriamo un tpl scarso sia a livello di gestione regionale che comunale. ma ci sarebbe tanto da dire a proposito.


le ztl semmai possono attrarre investitori e rendere la città più vivibile per i cittadini e per i turisti. per ora hanno attirato una compagnia che fa elecrtic car sharing proprio a napoli. si chiama http://www.bee.it/ ne avete sentito parlare?

Piazza San Pietro ha una capienza di 180.000 persone se è per questo, ciononostante non mi pare vi si tengano concerti di Ligabue.
Ripeto bisogna rassegnarsi al fatto che la funzione di una piazza storica sia un'altra, l'evento occasionale ci può stare, ma deve essere appunto un evento, non si può pensare di trasformare una piazza come quella come sala per cerimonie private, senza nemmeno farsela pagare.

Le pedonalizzazioni senza criterio, a differenza di quanto credi, incidono moltissimo sull'attività economica. Dove lavoro io abbiamo problemi a farci consegnare i materiali dai fornitori, chi ha esercizi commerciali è alla disperazione perché la gente non arriva, è diventato difficilissimo il lavoro di tanti negozi storici al centro, perché la gente non può portarsi a casa i propri acquisti, di conseguenza non viene proprio.
Le cose andrebbero studiate meglio, lanciare provvedimenti demagogici alla cazzo di cane serve a poco.
l'Area C di Milano è una cosa completamente diversa, e l'idea che nel resto del mondo non vengano utilizzate le automobili è poco più che una favoletta.
Per di più a Napoli abbiamo una situazione disastrosa per quanto riguarda i trasporti pubblici, di conseguenza ormai la gente finisce per spostarsi soprattutto a piedi. Ma una città con scarsa mobilità è una contraddizione in termini, la facilità e la velocità degli spostamenti sono assolutamente essenziali perché ci sia crescita anche economica, in un ambiente urbano.
La verità è che la giunta napoletana è una giunta che non si è mai posta il problema del lavoro e dello sviluppo economico, l'aspetto produttivo della società per loro non esiste: De Magistris è il tipico rappresentante di quella sinistra per la quale esistono solo tammurriate, artisti di strada, gite in bicicletta, passeggiate, la vita si riduce soltanto a questo. Mi pare abbastanza difficile però che si possa realmente vivere di queste cose. Forse se ne stanno iniziando a rendere conto, ma da qui ad avere un serio programma e una idea di città almeno sensata ce ne corre.


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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #305 il: 01 Giugno, 2013, 20:59:25 pm »
al centro storico non ci sono parcheggi: le auto ci arrivano ma poi dove la mettono l'auto? in un paese civile andrebbero a metterla dove ci starebbero i parcheggi e comunque lontano dal centro. qui invece si porta il parcheggio abusivo o la sosta temporanea di mezz'ora con le 4 frecce. i commercianti stanno perdendo i clienti o ne stanno guadagnando? dipende dall'attività.di certo per un commercio d'impulso molto meglio adesso incentivando il passeggio in determinate zone. Il commercio non può vivere sull'acquisto "metti le 4 frecce e accattammc a cammicia". Di persone al centro ne vedo molte più adesso che camminano a piedi che prima: è il commercio napoletano e il napoletano che hanno sempre fondato tutto sul "arriva dentro il negozio con l'auto": nessun piano industriale, nessuna idea imprenditoriale. il commerciante napoeltano vive ancora alla stregua del commercio di 20 anni fa: ma il mondo ( e il commercio) cambia. se io devo (o sono costretto dalla uallera o da altro) prendere l'auto per fare un acquisto non vado al centro storico ma in un centro commerciale e non ci sarei andato mai nemmeno prima ztl visto che c'era un traffico allucinante e 0 possibilità di parcheggiare. adesso almeno chi vuole fare shopping e godersi una passeggiata l'assenza di caos è agevolato in questo compito e di certo preferisce il centro più di quanto non facesse prima.

un centro storico come quello napoeltano con un asse viario ridicolo costruito e progettato ai tempi delle carrozze non può sostenere tutto quel traffico.L'area c è un' area accessibile a pagamento: questo non è un danno per un commerciante che deve ricevere la merce da un proprio fornitore?

chiudere piazza del plebiscito per un paio di giorni per due concerti all'anno non è un evento occasionale? piaza plebiscito è una piazza deserta: un concerto gli da uno scopo. 364 giorni l'anno rimane una piaza buia e abbandonata a se stessa. che danno si arreca a un cittadino tenerla chiusa per un 4-5 ore?
« Ultima modifica: 01 Giugno, 2013, 21:35:07 pm da acquaLOTA »



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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #306 il: 01 Giugno, 2013, 21:53:35 pm »
al centro storico non ci sono parcheggi: le auto ci arrivano ma poi dove la mettono l'auto? in un paese civile andrebbero a metterla dove ci starebbero i parcheggi e comunque lontano dal centro. qui invece si porta il parcheggio abusivo o la sosta temporanea di mezz'ora con le 4 frecce. i commercianti stanno perdendo i clienti o ne stanno guadagnando? dipende dall'attività.di certo per un commercio d'impulso molto meglio adesso incentivando il passeggio in determinate zone. Il commercio non può vivere sull'acquisto "metti le 4 frecce e accattammc a cammicia". Di persone al centro ne vedo molte più adesso che camminano a piedi che prima: è il commercio napoletano e il napoletano che hanno sempre fondato tutto sul "arriva dentro il negozio con l'auto": nessun piano industriale, nessuna idea imprenditoriale. il commerciante napoeltano vive ancora alla stregua del commercio di 20 anni fa. se io devo prendere l'auto per fare un acquisto non vado al centro storico ma in un centro commerciale e non ci sarei andato mai nemmeno prima ztl visto che c'era un traffico allucinante e 0 possibilità di parcheggiare. adesso invece per chi vuole fare shopping e godersi una passeggiata l'assenza di caos mi agevola in questo compito.

un centro storico come quello napoeltano con un asse viario ridicolo costruito e progettato ai tempi delle carrozze non può sostenere tutto quel traffico.L'area c è un' area accessibile a pagamento: questo non è un danno per un commerciante che deve ricevere la merce da un proprio fornitore?

chiudere piazza del plebiscito per un paio di giorni per due concerti all'anno non è un evento occasionale? piaza plebiscito è una piazza deserta: un concerto gli da uno scopo. 364 giorni l'anno rimane una piaza buia e abbandonata a se stessa. che danno si arreca a un cittadino tenerla chiusa per un 4-5 ore?
Ma infatti io non sono contrario a pedonalizzazioni e ZTL in generale, ma a QUESTO piano di ZTL, senza un senso, senza una programmazione, senza una seria organizzazione. Indubbiamente le ZTL già attive, e parte anche di queste nuove, hanno avuto un effetto positivo sulla vivibilità. La diminuzione del traffico automobilistico èuna direzione inevitabile, visti anche i livelli di inqinamento che si erano raggiunti.
L'errore è stato non tenere conto, nell'adottare questi provvedimenti, di un trasporto pubblico che, dalle nostre parti, sembra avviato al tramonto. Se non puoi arrivare al centro (e per molti è un viaggio necessario) in macchina, e non puoi arrivarci con i mezzi pubblici, mi spieghi che cazzo fai???
E non tener conto delle attività commerciali e produttive anche ancora resistono in città e che di qualche forma di collegamento hanno bisogno. Non necessariamente clienti e fornitori devono arrivare fin sotto al negozio, ma almeno deve essere possibile arrivare nei dintorni.
Vedi per esempio i tradizionali negozi di strumenti musicali di via S.Sebastiano (nei pressi di piazza Bellini), che hanno avuto enormi difficoltà a causa della ZTL. E ormai la vendita degli strumenti musicali sta crescendo a Caserta, quindi per certe cose si vorrebbero presunti investitori a Napoli, mentre quelli veri li si fa traslocare altrove.
Il Comune doveva pensare a certe problematiche, elaborare delle soluzioni, studiare prima i provvedimenti da adottare ed adattarli alle situazioni concrete.
Ma secondo te è pensabile che a New York o a Sydney un sindaco si sogni di prendere un provvedimento che stravolge, dalla sera alla mattina, tutte le attività economiche della città, mettendo a repentaglio il lavoro di decine di migliaia di persone? Soltanto noi abbiamo la capacità di tollerare un tale livello di dilettantismo.
Io a Napoli ci sono cresciuto, il centro storico lo frequento da quando ero ragazzino e la presenza delle persone è evidentemente diminuita. Certo non solo per effetto della ZTL, i motivi sono tanti (declino e trasferimento parziale dell'Università, crisi economica, ecc.), comunque di certo un impatto di questa politica senza criterio sull'economia cittadina c'è stato, basta chiedere a qualunque commerciante e la stragrande maggioranza la pensa alla stessa maniera, e quelli di sinistra e che hanno votato De Magistris non la pensano diversamente.
In una fase già di per sé difficile, avere anche l'amministrazione comunale che prende di mira quel poco di economia che è rimasto non è il massimo.
Ma ripeto, è un problema culturale, De Magistris è un magistrato, i suoi maggiori sostegni li ha avuti da professori, notabili, burocrati, pseudo-artisti bolliti, pseudo-volontariato, tutta gente che pensa che i soldi li porti la Befana o si trovino sotto i cavoli, non c'è da stupirsi se non si sono mai posti il problema di una moderna strategia di sviluppo per la città, di una moderna programmazione.

Piazza Plebiscito è una piazza monumentale, una meraviglia architettonica la cui funzione è la sua bellezza. C'è sempre gente a Piazza Plebiscito, quindi suppongo che tanto schifo non faccia. Piuttosto andrebbe curata e preservata molto meglio di quanto accade.
Ricordo quei brutti teloni neri che la tennero prigioniera per giorni e giorni all'epoca dei concerti di Ligabue e Pausini... quello penso sia stato un eccesso su cui ha fatto bene a intervenire la Soprintendenza. E' bello che in quella piazza ci siano anche concerti, e spero che si torni indietro rispetto all'ultima decisione, ma i concerti a pagamento sono stati uno snaturamento della funzione di uno spazio come quello.
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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #307 il: 02 Giugno, 2013, 12:33:59 pm »
Le attività commerciali soffrono di per se la crisi e l'assenza totale di capacità imprenditoriale: sono fermi a 20 anni fa. secondo te appena ti dicono: ti chiudiamo la strada, il commerciante medio napoletano ignorante come reagisce? se ne fotte anche se ci fosse un tpl degno di vienna o parigi! e secondo te con la crisi che c'è a chi danno per prima la colpa a se stessi o alla ztella?! le pedonalizzazioni agevolano il commercio: ne è testimonianza la parte bassa di via toledo che checché se ne dica e piena di gente che però NON SPENDE! Hanno inoltre i brand che fanno da attrattori. il centro storico vede sorbillo sempre pieno eppure la le auto non ci arrivavano: questo perché sorbillo è un dio di iprenditore. gli altri commercianti invece campano ancora su una mentalità del commercio degno dei migliori suq magrebini.

Molte piazze hanno dei nomi che sono stati scelti più o meno a caso. Garibaldi, Vittorio Emanuele, Mercadante potrebbero essere anche in altri luoghi. Piazza del Plebiscito no. Si chiama così perché in quello slargo si sarebbero dovute radunare grandi folle, “oceaniche” le definì D’Annunzio nel periodo delle dittature. C’è quindi una ragione storica molto semplice per cui l’adunanza rappresenta il senso stesso di quel luogo, per cui quello spazio comincia a pulsare solo quando è pieno di anime. Dire, come fa il sovrintendente, che una piazza che si chiama del Plebiscito non debba radunare grandi folle è come dire che il latte non vada conservato in frigo.  la piazza è abitata fino alle 19, dopodiché diventa un deserto dei tartari: renderla abitata per un concerto che dura 4-5 ore è un delitto così grave? È vero, il ruolo del sovrintendente è quello di preservare. Ma è proprio questo il punto. Il burocrate fa il suo mestiere mettendo un veto sulle pietre, senza pensare cosa comporti questo per la città, senza pensare che vantaggi possa avere per la vita della gente uno spazio vuoto, un non luogo, seppure bellissimo. Se la tesi di Giorgio Cozzolino è questa allora possiamo cambiare anche nome a quello spazio, dimenticare cosa ha rappresentato nella storia e cosa rappresenta adesso. Del resto, già in passato la piazza è stata violentata: dal 1963 al 1994 è stata un grande parcheggio (a farla rinascere è stato un sindaco e non un sovrintendente). Trasformarla in un deserto non sarebbe diverso. Eppure, in altre città storiche le piazze del popolo restano del popolo. Forse perché altrove è chiaro un concetto: bisogna preservare le città, prima ancora che le pietre. La città è un corpo vivo, tagliarle le vene è un delitto: il più grave. Ripristinare il suo vero nome... LARGO DI PALAZZO, mi sembra a squesto punto molto più adatto.
« Ultima modifica: 02 Giugno, 2013, 12:40:45 pm da acquaLOTA »



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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #308 il: 02 Giugno, 2013, 19:39:43 pm »

Molte piazze hanno dei nomi che sono stati scelti più o meno a caso. Garibaldi, Vittorio Emanuele, Mercadante potrebbero essere anche in altri luoghi. Piazza del Plebiscito no. Si chiama così perché in quello slargo si sarebbero dovute radunare grandi folle, “oceaniche” le definì D’Annunzio nel periodo delle dittature. C’è quindi una ragione storica molto semplice per cui l’adunanza rappresenta il senso stesso di quel luogo, per cui quello spazio comincia a pulsare solo quando è pieno di anime. Dire, come fa il sovrintendente, che una piazza che si chiama del Plebiscito non debba radunare grandi folle è come dire che il latte non vada conservato in frigo.  la piazza è abitata fino alle 19, dopodiché diventa un deserto dei tartari: renderla abitata per un concerto che dura 4-5 ore è un delitto così grave? È vero, il ruolo del sovrintendente è quello di preservare. Ma è proprio questo il punto. Il burocrate fa il suo mestiere mettendo un veto sulle pietre, senza pensare cosa comporti questo per la città, senza pensare che vantaggi possa avere per la vita della gente uno spazio vuoto, un non luogo, seppure bellissimo. Se la tesi di Giorgio Cozzolino è questa allora possiamo cambiare anche nome a quello spazio, dimenticare cosa ha rappresentato nella storia e cosa rappresenta adesso. Del resto, già in passato la piazza è stata violentata: dal 1963 al 1994 è stata un grande parcheggio (a farla rinascere è stato un sindaco e non un sovrintendente). Trasformarla in un deserto non sarebbe diverso. Eppure, in altre città storiche le piazze del popolo restano del popolo. Forse perché altrove è chiaro un concetto: bisogna preservare le città, prima ancora che le pietre. La città è un corpo vivo, tagliarle le vene è un delitto: il più grave. Ripristinare il suo vero nome... LARGO DI PALAZZO, mi sembra a squesto punto molto più adatto.
Ma le adunate delle quali si parla sono appunto raduni pubblici, e a mio parere è giusto che restino tali.
La commercializzazione della piazza, l'uso improprio come sede di una attività puramente privatistica, rappresentazione l'esproprio e la negazione della piazza nei confronti della città. E d'altra parte è così che è stato vissuto dalla città un evento pure straordinario come il concerto di Springsteen. Parlandone con molta gente percepivi proprio una sorta di antipatia verso un evento che è  stato visto come un po' coloniale, tanto è vero che anche il pubblico veniva sostanzialmente da fuori, mentre la città ha risposto pochissimo.
Ma gli eventi che si stavano programmando per il resto dell'estate non erano affatto di quel livello, si trattava di manifestazioni non all'altezza della piazza, che a mio parere deve rimanere riservata ad occasioni che abbiano in sé qualcosa di eccezionale, non può essere data a cani e porci, e deve continuare  a rimanere prevalentemente riservata a manifestazioni aperte a tutti.
Tra l'altro non è nemmeno vero che il soprintendente ne abbia negato in assoluto l'utilizzo, ha soltanto dettato una serie di regole da seguire che possono facilmente essere rispettate. Ad esempio concerti che abbiano il palco dal lato di Palazzo Reale non dovrebbero incontrare grossi problemi (e probabilmente da un punto di vista scenografico hanno un effetto anche migliore). I concerti di Dalla, Elton John, Pino Daniele (quello gratis) e Santana furono organizzati così.
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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #309 il: 10 Giugno, 2013, 18:06:17 pm »
com'è bello far vincere gli appalti ai fratelli dei sindaci...
"snobbiamo tutto snobbiamo, coppa italia, europa league...snobbiamo, poi restiamo col cazzo in mano." auto-citaz.

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #310 il: 10 Giugno, 2013, 18:09:49 pm »
com'è bello far vincere gli appalti ai fratelli dei sindaci...
come stravolgere un'indagine della magistratura  :asd:



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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #311 il: 11 Giugno, 2013, 01:11:12 am »
in quale paese del mondo ci sono prove che ti accusano di falso, truffa e abuso d'ufficio oltre che di illeciti ambientali e non essere ne condannati ne assolti ma prescritti?  :troll: bassolino si unisce a andreotti (nella schiera dei prescritti intendo eh  :look:)...purtroppo.... :look:



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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #312 il: 11 Giugno, 2013, 12:01:51 pm »
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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #313 il: 11 Giugno, 2013, 12:58:29 pm »
Tragedia a Napoli, cade un albero, muore una donna

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/06/10/news/cade_un_albero_muore_donna-60775693/

madre santissima.......

cmq queste merde del comune la città la tengono il cesso....non è possibile crepare così...per non c'hai i soldi per i giardinieri.

le strade fanno schifo e se giri in moto te la rischi con molte buche che sono mini-voragini:è come se prendi un muretto di di 20-30 cm.

anche a via tasso un albero decapitò una persona 4-5 anni fa,hanno rotto il cazzo.
Questa è roba da far saltare molte teste al comune.
politici di merda,ci vogliono solo le bombe per queste latrine,monnezze.

Offline acquaLOTA

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #314 il: 11 Giugno, 2013, 14:03:06 pm »
madre santissima.......

cmq queste merde del comune la città la tengono il cesso....non è possibile crepare così...per non c'hai i soldi per i giardinieri.

le strade fanno schifo e se giri in moto te la rischi con molte buche che sono mini-voragini:è come se prendi un muretto di di 20-30 cm.

anche a via tasso un albero decapitò una persona 4-5 anni fa,hanno rotto il cazzo.
Questa è roba da far saltare molte teste al comune.
politici di merda,ci vogliono solo le bombe per queste latrine,monnezze.
un commento da vero grillino. peccato che ci siano i dirigenti comunali preposti che sono tutto fuorché politici. o pensate che il comune sia solo sindaco e qualche assessore?

spero che la magistratura indaghi e trovi i colpevoli che meritano di andare in galera anche se ho il timore che si finisca come con la storia del palo della luce a via caracciolo dove sono state condannate due persone di acea se non sbaglio ma che non hanno fatto nemmeno un giorno di galera...



Offline ZEFIRO

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #315 il: 11 Giugno, 2013, 14:54:11 pm »
un commento da vero grillino. peccato che ci siano i dirigenti comunali preposti che sono tutto fuorché politici. o pensate che il comune sia solo sindaco e qualche.....
senti gioia......vedi dove devi andare a fare polemica tu,i grillini, berlusconi e i tutti i comici italiani professionisti e non.....

io un assessore già lo ho messo al muro,non so nemmeno di che cazzo di partito era,perchè mi rompeva che la sua donna me la sono bella che scopata e riscopata.....

fosse per me piazza plebiscito o torna ad essere un parcheggio o ancora meglio ci mettiamo una decina di ghigliottine a tagliare la testa della gente che rompe i coglioni.....e non mi riferisco a te che probabilmente non sei nessuno.

Starfred

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #316 il: 11 Giugno, 2013, 14:57:44 pm »
io un assessore già lo ho messo al muro,non so nemmeno di che cazzo di partito era,perchè mi rompeva che la sua donna me la sono bella che scopata e riscopata.....

addirittura

beato te

falceEmarcello

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #317 il: 11 Giugno, 2013, 14:59:48 pm »
bucchinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa'

Offline ZEFIRO

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #318 il: 11 Giugno, 2013, 15:05:37 pm »
addirittura

beato te
niente di che.....una zoccola di paese ai primi anni di università........e quello che mi rompeva ancora il cazzo....

Starfred

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #319 il: 11 Giugno, 2013, 15:06:55 pm »
niente di che.....una zoccola di paese ai primi anni di università........e quello che mi rompeva ancora il cazzo....
cioè ti rompeva il cazzo per esserti chiavato la moglie anni fa quando non era la moglie ?