Autore Topic: 150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:  (Letto 530 volte)  Share 

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Offline djcarmine

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150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« il: 06 Maggio, 2010, 00:10:41 am »
ho appreso grazie alla pubblicità  dopo inter-roma che oggi sono state aperte le celebrazioni per il 150enario dell' "Unità  d'italia".............mi guardo un po porta a porta per vedere le cagate che dicevano, e devo dire che sono rimasto veramente soddisfatto perchè ne hanno dette a milioni (tra le piu belle segnalo quella di rutelli, di origini siciliane, che pensa che il merdione debba ringraziare i bergamaschi che li hanno liberati dall'oppressione  :look: )..la cosa che piu mi ha scosso però è notare come l'unico che difende la memoria storica del meridione è il leghista castelli........in poche parole: ma arò c'avviamm???

a voi i commenti
ed io mi sentii in quel momento come una prostituta sverginata dai suoi aguzzini

C. Pazzo 
Noi vinciamo in quanto esistiamo. Vinciamo quando siamo in 60.000 per Napoli-Cittadella e quando ci ricordiamo di Esteban Lopez o di Picchio Varricchio. Vinciamo odiando le strisciate e vivendo in funzione di questa maglia. Vinciamo andando con un paio di amici allo stadio e non guardando la partita in casa da soli in un salotto di Reggio Calabria. Vinciamo quando siamo migliaia ad ogni trasferta, vinciamo quando uno juventino nella nostra città viene additato come essere anormale e malato di scabbia

Offline signor groucho

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #1 il: 06 Maggio, 2010, 00:47:09 am »
Ma se guardi Porta a Porta, che pretendi?
Alfrè ti conviene abbandonare la conversazione :look:

Offline djcarmine

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #2 il: 06 Maggio, 2010, 00:55:10 am »
Ma se guardi Porta a Porta, che pretendi?

l'avevo premesso che lo guardavo per vedere le cazzate......però anche al di fuori di quel varietà  politico mi sembra che lo scenario sia uguale uguale
ed io mi sentii in quel momento come una prostituta sverginata dai suoi aguzzini

C. Pazzo 
Noi vinciamo in quanto esistiamo. Vinciamo quando siamo in 60.000 per Napoli-Cittadella e quando ci ricordiamo di Esteban Lopez o di Picchio Varricchio. Vinciamo odiando le strisciate e vivendo in funzione di questa maglia. Vinciamo andando con un paio di amici allo stadio e non guardando la partita in casa da soli in un salotto di Reggio Calabria. Vinciamo quando siamo migliaia ad ogni trasferta, vinciamo quando uno juventino nella nostra città viene additato come essere anormale e malato di scabbia

Offline signor groucho

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #3 il: 06 Maggio, 2010, 00:56:24 am »
E ti stupisci? Già  il fatto che la chiamino ipocritamente "Unità " la dice lunga...
Alfrè ti conviene abbandonare la conversazione :look:

Offline kurz

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #4 il: 06 Maggio, 2010, 07:28:10 am »
vaffanculo balene!
gesucrì

bender89

Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #5 il: 06 Maggio, 2010, 09:50:29 am »
Quoto Bossi.  :sisi: :look:

Offline papasouth

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #6 il: 06 Maggio, 2010, 13:38:11 pm »
non fosse stata fatta sotto forma di guerra colaniale sarebbe stata pure una bella cosa...  :look:

Offline bart

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #7 il: 06 Maggio, 2010, 16:10:59 pm »
Unità  d'Italia, Napolitano a Genova
"Celebrazioni non sono tempo perso"


Il presidente della Repubblica invita le forze politiche a evitare polemiche pregiudiziali e respinge tesi storiche infondate che vorrebbero un Sud da abbandonare a se stesso. Anche perché "la maggioranza dei garibaldini venivanon dal Nord". Bossi polemico: "Al Nord avevano molti dubbi sull'Unità ..."

GENOVA - Tutte le iniziative comprese nel "sobrio" programma per celebrare il 150/o dell'Unità  d'Italia "non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt'uno con l'impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a bordo della portaerei "Garibaldi" per il discorso ufficiale di Genova, implicitamente replicando alle dichiarazioni di diversi esponenti della Lega, con Umberto Bossi 1 su tutti. Il capo dello Stato prende la parola nell'hangar della portaerei, al suo fianco, i presidenti del Senato, Renato Schifani, e della Camera, Gianfranco Fini, e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, insieme ai vertici delle forze armate e delle istituzioni locali. Tra gli esponenti politici, il segretario dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.


Reagire a tesi storiche infondate.
Per il capo dello Stato, "non è retorica reagire a tesi storicamente infondate, come quelle tendenti ad avvalorare ipotesi di unificazione parziale dell'Italia abbandonando il Sud al suo destino''.  Ipotesi queste, ''che non furono mai abbracciate da alcuna delle forze motrici e delle personalità  rappresentative del movimento per l'unità ''. "Far rivivere nella memoria e nella coscienza del Paese le ragioni di quell'unità  e indivisibilità  con cui nacque l'Italia serve a offrire una fonte di coesione sociale come base essenziale di ogni avanzamento, tanto del Nord quanto del Sud, in un sempre più arduo contesto mondiale".

Unità  d'Italia, no a polemiche pregiudiziali.
Il presidente della Repubblica sottolinea con forza come i festeggiamenti per l'Unità  d'Italia "non possono formare oggetto di polemica pregiudiziale da parte di nessuna forza politica. C'è spazio per tutti i punti di vista e per tutti i contributi. Solo così onoriamo i patrioti, gli eroi e i caduti dei mille che salparono da Genova in questo giorno il 5 maggio di 150 anni orsono". Patrioti che "erano in grande maggioranza lombardi, veneti, liguri", "italiani che si sentivano italiani e che accorrevano là  dove altri italiani andavano sorretti nella lotta per liberarsi e ricongiungersi in un'Italia finalmente unificata".
 

Orgoglio nazionale per affrontare il futuro.
Napolitano sui luoghi dove fu conquistata l'unità  d'Italia. Per rinfrescare la memoria e rafforzare la consapevolezza comune delle radici. "Celebrando il 150/o dell'Unità  d'Italia guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quello che c'è da rinnovare nella società  e nello Stato" dice il capo dello Stato. Ma bisogna "recuperare motivi di fierezza e di orgoglio nazionale, perché ne abbiamo bisogno. Ci è necessaria questa più matura consapevolezza storica comune anche per affrontare con la necessaria fiducia le sfide che ci attendono e già  mettono alla prova il nostro Paese. Ci è necessaria per tenere con dignità  il nostro posto in un mondo che è cambiato e che cambia".

In difesa di Garibaldi.
I mille erano guidati da un "condottiero" coraggioso e capace. A Giuseppe Garibaldi rende omaggio Giorgio Napolitano, per ripulire la sua figura da "grossolane denigrazioni". Il presidente ricorda le "capacità  di attrazione e di guida", il "coraggio e la "perizia" del condottiero. Non a caso, prima della cerimonia Napolitano ha voluto recarsi allo scoglio di Quarto, dove la spedizione dei mille salpò. E il prossimo 11 maggio il presidente sarà  in Sicilia, dapprima a Marsala, dove le camicie rosse sbarcarono, e poi ancora a Calatafimi.
 
Bossi polemico. "Nessuno della Lega è stato invitato a Quarto", dice Umberto Bossi. Che poi replica indirettamente al presidente: "All'epoca i lombardi volevano la libertà  dall'Austria ma avevano mille dubbi sull'unità  e nel 1859 cantavano 'la bella gigogin.." (canzone patriottica dell'epoca risorgimentale, fortemente antiaustriaca).
(05 maggio 2010) © RIPRODUZIONE RISERVATA


http://www.repubblica.it/politica/2010/05/05/news/napolitano_celebrazioni_non_tempo_perso-3830453/

"la capacità  di attrazione e di guida, il coraggio e la perizia del condottiero"... peccato che si sia scordato di citare gli 81 paesi rasi al suolo, il milione di meridionali morti per difendere la propria terra, i lager per i soldati delle due Sicilie e tutti gli altri crimini di cui s'è macchiato l'"eroe dei due mondi" (...). bella munnezza di Presidente della Repubblica che abbiamo. e meno male che è napoletano...

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Re:150 anni fa, nasceva la mitica itaglia :sbav:
« Risposta #8 il: 07 Maggio, 2010, 14:27:49 pm »
Il mito dell'unità  d'Italia - Intervista ad Arrigo Petacco



Intervista a Pino Aprile, autore di "Terroni"



 :ciao: