Autore Topic: Napoli, la nostra città  (Letto 119141 volte)  Share 

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Alemao

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #520 il: 11 Luglio, 2014, 17:54:01 pm »
ma che c'entra questo con la manutenzione?? Ma tu proprio capisci il cazzo. il comune viene sempre coinvolto quando ci sono incidenti perché, imputazione comune, non ha visionato o segnalato il problema al proprietario. Tu proprio sei il cazzo di scrivere qualunque strunzata senza manco sapere... per esempio a Mira, dove costruivano una piscina, un ragazzo che ha scavalcato la recinzione ed è salito sul tetto dell'edificio in costruzione, è carut ed è rimasto paralizzato. Pure il sindaco ha avuto l'avviso di garanzia, ma non è mica sua responsabilità, è la prassi per valutare se i controlli sulla recinzione da parte del comune c'erano stati e gli avvisi fatti al proprietario o costruttore.

Se tu permetti che il cortile di casa tua diventi munnezza pericolante e solo mo' ti degni di fare un'ordinanza, dopo la morte di un Povero Cristo, sei solo un pover omm e la responsabilità è pure tua e del lassismo della tua amministrazione e merda, dei tuoi uffici, dei tuoi funzionari che verifiche non ne fanno, che il problema non se lo pongono.

In secondo luogo ti invito cortesemente a farti i cazzi suoi, dato che sei un poveraccio arrogante che più che dire che "non capisci un cazzo" non sai fare.

Offline Prophyta

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #521 il: 11 Luglio, 2014, 17:59:29 pm »
Ma nell'ufficio tecnico del comune non si viene mica nominati dal sindaco  :look:
 Il sindaco è parte lesa ed ha emesso ordinanza su disposizione della Procura.

Offline GeppiGeppi

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R: Napoli, la nostra città
« Risposta #522 il: 11 Luglio, 2014, 18:01:32 pm »
Alemao nei suoi discorsi, che io condivido solo in parte, ha sempre parlato di una politica napoletana oltremodo schifosa a cui, ahimè, nemmeno Giggino la promessa si è tirato indietro.
Per la questione del ragazzo, si devono ancora accertare tanti particolari.

Ndё she ulkun e grekun, vrahj grekun e le ulkun. (Proverbio albanese)
[Se vedi il lupo e il greco, uccidi prima il greco e lascia il lupo.]

Alemao

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #523 il: 11 Luglio, 2014, 18:02:23 pm »
Ma nell'ufficio tecnico del comune non si viene mica nominati dal sindaco  :look:
 Il sindaco è parte lesa ed ha emesso ordinanza su disposizione della Procura.

Ma che c'entra scusa? Da chi dipendono? Ma se ne accorgono solo a ragazzo morto che se ne cade a pezzi? Già nel 2012 è successa una cosa simile. Se succede una cosa simile e non ti poni il problema la responsabilità è pure tua. Questa tragedia è successa in pieno centro cittadino.
« Ultima modifica: 11 Luglio, 2014, 18:05:20 pm da Alemao »

Offline Prophyta

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Re:R: Napoli, la nostra città
« Risposta #524 il: 11 Luglio, 2014, 18:04:57 pm »
 :rotfl: :rotfl: :rotfl:

Offline GeppiGeppi

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R: Napoli, la nostra città
« Risposta #525 il: 11 Luglio, 2014, 18:06:09 pm »
Da un punto di vista morale la responsabilità è anche del Comune che non provvede adeguatamente, con azioni dure, a far sì che certe cose avvengano.
Dal punto di vista legislativo, sembra che l'amministrazione non entri in scena e, purtroppo, le carte contano.

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Alemao

Re:R: Napoli, la nostra città
« Risposta #526 il: 11 Luglio, 2014, 18:07:02 pm »
:rotfl: :rotfl: :rotfl:

E mi pare giusto farci una risata sopra. Meglio una risata che un cornicione in testa.

Offline Prophyta

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Re:R: Napoli, la nostra città
« Risposta #527 il: 11 Luglio, 2014, 18:10:56 pm »
E mi pare giusto farci una risata sopra. Meglio una risata che un cornicione in testa.
Ma mi pare che u voglia traghettare questo topic dove pare a te, che per quel mi riguarda è verso qualunquelandia. Avete respinto il mio intervento che era piuttosto specifico per tornare a distribuire colpe, addirittura morali.
E je nun pozz rirer?

Alemao

Re:R: Napoli, la nostra città
« Risposta #528 il: 11 Luglio, 2014, 18:13:30 pm »
Ma mi pare che u voglia traghettare questo topic dove pare a te, che per quel mi riguarda è verso qualunquelandia. Avete respinto il mio intervento che era piuttosto specifico per tornare a distribuire colpe, addirittura morali.
E je nun pozz rirer?

Vabbuò a spararti la posa ci riesci benissimo. Continua da solo.

Offline Prophyta

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Re:R: Napoli, la nostra città
« Risposta #529 il: 11 Luglio, 2014, 18:17:42 pm »
Vabbuò a spararti la posa ci riesci benissimo. Continua da solo.
:patt:
comunque so signorina Alemà   :nanda:
solA

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #530 il: 11 Luglio, 2014, 19:08:36 pm »
Vabè non è che adesso tutto è colpa di Giggino eh  :asd: .... se era anche competenza del comune, penso doveva controllare l'integrità della struttura.... allora non mi meraviglio di ciò che è successo. A piazza bellini qualche settimana fa è crollato un balcone vicino lo Spritz, anche li poteva fare una strage. Li di chi era la responsabilità ? La verità è che c'è tanta gente che merita la forca, in quanto ha un lavoro al comune, e non fa un emerito cazzo. Sotto questo profilo si, è colpa di Giggino  :asd:
« Ultima modifica: 11 Luglio, 2014, 20:30:56 pm da PugniTopo »

Offline DioBrando

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #531 il: 11 Luglio, 2014, 20:46:08 pm »
Vabè non è che adesso tutto è colpa di Giggino eh  :asd: .... se era anche competenza del comune, penso doveva controllare l'integrità della struttura.... allora non mi meraviglio di ciò che è successo. A piazza bellini qualche settimana fa è crollato un balcone vicino lo Spritz, anche li poteva fare una strage. Li di chi era la responsabilità ? La verità è che c'è tanta gente che merita la forca, in quanto ha un lavoro al comune, e non fa un emerito cazzo. Sotto questo profilo si, è colpa di Giggino  :asd:

ma nemmeno, perchè chi è impiegato e si occupa dei controlli, è dipendente pubblico magari da 20 anni e cu Giggino poco c'entra... Giggino si piglia le SUE di colpe, ma scaricargli addosso pure nu palazzo che crolla pecché i proprietari non cacciano i sordi per la manutenzione è na strunzata. Già è da provare che i suddetti non abbiano ricevuto ingiunzione da soprintendenza e comune, nel qual caso ci si può rivalere sui funzionari che non l'avessero fatto... Ma arrivare per direttissima a Giggino sono Alemao ci può riuscire...

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #532 il: 12 Luglio, 2014, 00:31:16 am »
Comunque a parte i discorsi vari, appoggio pienamente l'indignazione di Alemao. Il fatto accaduto è grave assai, molto più grave di quanto qualcuno non pensa. Ai miei occhi è più grave della camorra, più grave delle tasse, più grave della disoccupazione. Significa che se abiti a Napoli, se scendi di casa non sai se torni, perchè potresti trovare un tombino aperto, ti può cadere un cornicione in testa, puoi finire con macchina in un fosso lungo il raccordo tangenziale e finire fuori il cavalcavia. Tutto questo non perchè l'ha deciso il fato, per una mortale casualità, ma perchè nessuno se ne fotte e i primi a doversene fottere sono le istituzioni.
« "[..] se tra voi c'è qualche fuori-classe lo sopporterò, altrimenti per fare una grande squadra mi accontenterò soltanto dei.. grandi giocatori, cioè di quei giocatori che hanno il coraggio grande, il cuore grande. Chi non ha queste virtù non è un grande giocatore, e neanche un mediocre giocatore. È soltanto nulla, quindi può vestirsi ed andarsene subito." » [W. Garbutt ]

Alemao

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #533 il: 12 Luglio, 2014, 00:59:35 am »
Inchiesta di "Repubblica": segnalazioni e foto di crolli almeno dal 2005, nello stesso punto in cui è rimasto ferito il quattordicenne. Ma nessuno è intervenuto con lavori completi di restauro ed eliminazione del rischio

La battaglia è già cominciata. Tra pubblico e privato, tra i vari uffici istituzionali e i singoli proprietari del bene monumentale. Ma chi doveva curare la manutenzione di quel fregio ottocentesco che dalla Galleria Umberto I si è sgretolato in un caldo pomeriggio estivo ed è piombato giù, come una cascata di pietre killer, sul corpo di Salvatore, riducendo un adolescente in fin di vita? E soprattutto: chi doveva vigilare sulle eventuali omissioni dei proprietari? Il Comune poteva  o doveva  intervenire ad horas, rispetto ad una sequenza interminabile di allarmi? Le cronache infatti sono lì a testimoniarlo, da quasi dieci anni. Allarmi di crollo già nel 2005: uno, il 24 settembre di quell'anno, documentato dalla nostra foto a pagina 3. Lavori eseguiti nel 2009, e poi le ultime martellanti denunce più recenti: ben tre cedimenti a febbraio, a maggio e a giugno di quest'anno. È su questi dati che si combatte la sfida. Sarà questo il primo scoglio per i magistrati chiamati a districarsi in una stratificazione di responsabilità e poteri mai davvero cristallizzati in atti recenti. Indaga la Procura, che sta coordinando le prime verifiche condotte dalla polizia municipale, andate avanti per tutta la notte tra sabato e domenica. Le ipotesi, per ora: lesioni colpose gravissime, crollo, danneggiamento al patrimonio artistico. E cento metri di transenne lungo via Toledo, nel cuore turistico della città.

Lo stesso procuratore capo Giovanni Colangelo sta seguendo passo dopo passo l'inchiesta affidata per ora al pm di turno Lucio Giugliano, che ha disposto i primi accertamenti, oltre al sequestro dell'area e all'inibizione dello svolgimento di attività commerciali nella zona considerata a rischio. Restano transennati, dunque, i cento metri di via Toledo che costeggiano il varco della Galleria. A terra, polvere bianca, "farina" di calcinacci, la firma di una tragedia prevedibile. Chiusi i negozi immediatamente confinanti: su cui grava già lo spettro di una crisi, in minore proporzione simile a quella subita dall'area della Riviera di Chiaia che il 4 marzo 2013 si vide recintata e isolata dopo il crollo del palazzo rimasto (per fortuna) senza vittime. Sono stati momentaneamente "inibiti" all'uso anche i balconi delle facciate che insistono sui due condomini che fiancheggiano l'area del crollo: e cioè il civico 310 di via Toledo, e il numero 7 di piazzetta Matilde Serao. Una mossa disposta nell'imminenza degli interventi, da parte dei vigili della sezione Chiaia, diretta dal comandante della municipale Gaetano Frattini. Gli stessi operatori della municipale  in assenza di chiare indicazioni sulla proprietà del segmento "incriminato"  hanno notificato l'ordine di mettere in sicurezza la facciata ad entrambi gli amministratori dei due condomìni: il primo è l'avvocato Antonio Del Vecchio, l'altro è il commercialista Marco Fresa.
 
"Si tratta di un episodio molto grave su cui, come sempre, non saranno risparmiate risorse per l'accertamento di tutte le eventuali responsabilità. Ma solo nelle prossime ore avremo un quadro della situazione più completo  sottolinea il procuratore capo, Colangelo  Abbiamo bisogno di ventiquattro, massimo quarantotto ore, per capire con dati alla mano quali erano i concreto rischi di pericolo e quali gli interventi da fare, e ad opera di chi, su quell'area del monumento della Galleria". L'unica cosa certa, da cui dovranno cominciare gli inquirenti, è la lunghissima lista degli sos, inascoltati o quasi. Un pezzo alla volta, si consuma la solidità della Galleria Umberto I. Da anni. Cedimenti costanti. Piovevano pietre, di ogni dimensione, dai vari varchi del complesso monumentale. Ad ogni stagione. Lo racconta nero su bianco il ritmo delle pubbliche denunce, basta perfino scorrere le cronache cittadine. Eccone alcune: 24 settembre 2005, Repubblica titola "Paura in Galleria Umberto, cade cornicione, turisti in fuga", le pietre volano in corrispondenza nel negozio Gay Odin, quindi esattamente la stessa area del crollo di sabato scorso. E poi, autunno 2009, un'ordinanza del Comune impone (ed ottiene) i lavori del privato lungo tutta la facciata est dopo alcuni rischi. E poi: 11 giugno 2010, piovono pietre dal varco di via Toledo. Passa un mese, altro sos: 13 luglio 2010, cadono calcinacci dalla Galleria, stavolta sul versante di via San Carlo. Ancora, siamo al 24 gennaio di quest'anno: crollo dalla Galleria su via Verdi, danneggiate anche due auto. Passa un mese, non cambia nulla: il 12 febbraio scorso, sempre dalla Galleria si sbriciolano pezzi di cornicione sul varco di via Verdi e teatro San Carlo. Passano due mesi, e il 12 maggio c'è un'altra caduta di pietre, anche stavolta lungo via Toledo. Non è finita: il primo giugno, nel giorno dell'allarme meteo con devastante "bomba d'acqua" su Napoli, crolla un altro pezzo di Galleria che affaccia sul San Carlo.
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E mo' fatevi tutti i commenti sarcastici che volete e sparatevi pure le pose con tanto di faccina.


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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #534 il: 12 Luglio, 2014, 01:15:06 am »
E mo' fatevi tutti i commenti sarcastici che volete e sparatevi pure le pose con tanto di faccina.
Così come non c'è niente da ridere, non c'è manco da fare polemiche "pelose" contro de magistris. :boh:

Alemao

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #535 il: 12 Luglio, 2014, 01:22:02 am »
Così come non c'è niente da ridere, non c'è manco da fare polemiche "pelose" contro de magistris. :boh:

Qui gli unici peli sono quelli sullo stomaco di chi tra Amministrazione Cittadina, funzionari preposti, Soprintendenza e proprietari se n'è fottuto dal 2005 fino a qualche giorno fa e tutto questo in pieno centro cittadino, nel cuore di Napoli (che poi ne sono morti pure altri e non in pieno centro per vicende altrettanto assurde). Presumo che per pigliarsi un caffè tutta questa pletora di persone perbene due passi se li siano fatti là sotto. Senza farsi domande, meglio: senza fare nulla.
« Ultima modifica: 12 Luglio, 2014, 01:23:09 am da Alemao »

Offline DioBrando

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #536 il: 12 Luglio, 2014, 10:30:02 am »
Continui a non capire.... Ormai ci ho rinunciato. Se l'amministrazione competente ha fatto i dovuti passi ingiuntivi, la palla passa al proprietario fino a scadenza termini per i lavori di manutenzione.

D'altronde lo scrive lo stesso tuo articolo come si procede: autunno 2009, un'ordinanza del Comune impone (ed ottiene) i lavori del privato lungo tutta la facciata est dopo alcuni rischi

In capa a te pare che il comune addà fare i lavori per i proprietari... Foss'accussi, nel caso di beni culturali si deve procedere all'esproprio, e nun è na cosa e subito...


Se non ti entra nella capa, at che faccine...
« Ultima modifica: 12 Luglio, 2014, 10:31:10 am da DioBrando »

Alemao

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #537 il: 12 Luglio, 2014, 11:02:31 am »
Continui a non capire.... Ormai ci ho rinunciato. Se l'amministrazione competente ha fatto i dovuti passi ingiuntivi, la palla passa al proprietario fino a scadenza termini per i lavori di manutenzione.

D'altronde lo scrive lo stesso tuo articolo come si procede: autunno 2009, un'ordinanza del Comune impone (ed ottiene) i lavori del privato lungo tutta la facciata est dopo alcuni rischi

In capa a te pare che il comune addà fare i lavori per i proprietari... Foss'accussi, nel caso di beni culturali si deve procedere all'esproprio, e nun è na cosa e subito...


Se non ti entra nella capa, at che faccine...

MA vedi è proprio inutile starne a discutere con te, perché qua si tratta semplicemente di informarsi, cosa che a te risulta veramente difficile, di documentarsi e di scoprire che dal 2005 in poi sotto altre amministrazioni e due volte sotto questa sono accaduti gli stessi identici crolli, che non si sono verificati in periferia o in altre zone della città, dove a nessuno fotte niente se cade un palo della luce e uccide una donna, sono accaduti IN PIENO CENTRO CITTADINO e quindi avrebbero dovuto avere maggiore rilevanza nell'attivare le procedure necessarie per evitare che per la terza volta sotto la sua amministrazione e per tutte quelle precedenti ci fosse pericolo di crolli. A me la responsabilità politica di questa amministrazione pare evidentissima, perché se permette al cuore cittadino di diventare, o meglio di restare, quattro mura sgarrupate e pericolanti, senza farsi sentire, senza sollevare la questione, la responsabilità è pure tua, a te no. Inutile starne a discutere.
« Ultima modifica: 12 Luglio, 2014, 11:04:02 am da Alemao »

Offline DioBrando

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Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #538 il: 12 Luglio, 2014, 13:55:14 pm »
MA vedi è proprio inutile starne a discutere con te, perché qua si tratta semplicemente di informarsi, cosa che a te risulta veramente difficile, di documentarsi e di scoprire che dal 2005 in poi sotto altre amministrazioni e due volte sotto questa sono accaduti gli stessi identici crolli, che non si sono verificati in periferia o in altre zone della città, dove a nessuno fotte niente se cade un palo della luce e uccide una donna, sono accaduti IN PIENO CENTRO CITTADINO e quindi avrebbero dovuto avere maggiore rilevanza nell'attivare le procedure necessarie per evitare che per la terza volta sotto la sua amministrazione e per tutte quelle precedenti ci fosse pericolo di crolli. A me la responsabilità politica di questa amministrazione pare evidentissima, perché se permette al cuore cittadino di diventare, o meglio di restare, quattro mura sgarrupate e pericolanti, senza farsi sentire, senza sollevare la questione, la responsabilità è pure tua, a te no. Inutile starne a discutere.

ma se non conosci la legge e le procedure che cazzarola me ne fotte che riporti gli altri crolli! Come riportare i crolli di Pompei e pigliarsela a muzzo con la Soprintendenza invece che col Governo e il MibaC che nun cagnano la legislazione in materia.... Maronn e che mi tocca leggere, quando uno ce l'ha per partito preso si inventa pure le cose....
« Ultima modifica: 12 Luglio, 2014, 13:56:30 pm da DioBrando »

Alemao

Re:Napoli, la nostra città
« Risposta #539 il: 12 Luglio, 2014, 13:57:03 pm »
ma se non conosci la legge e le procedure che cazzarola me ne fotte che riporti gli altri crolli! Come riportare i crolli di Pompei e pigliarsela a muzzo con la Soprintendenza invece che col Governo e il MibaC che nun cagnano la legislazione in materia....

Ma allora non ci arrivi proprio, eppure credo di essermi spiegato benissimo. Tempo perso proprio.