Autore Topic: Pickpocket (Robert Bresson, 1959)  (Letto 511 volte)  Share 

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Offline Genny Fenny

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Pickpocket (Robert Bresson, 1959)
« il: 22 Aprile, 2011, 17:24:24 pm »


Sorpreso in un tentativo di scippo, dopo una lunga "carriera" di furtarelli vissuti come trasgressione, Michel finisce in carcere. Quando esce diventa ladro professionista. Un nuovo arresto e la relazione con una ragazza-madre saranno veicolo di una ritrovata pace con se stesso. Al centro della parabola dostoevskiana, asciutta e anti-narrativa, un personaggio intrappolato tra gli opposti automatismi dell'integrazione sociale e della rivolta.

Pickpocket è un capolavoro di 70 minuti, una storia commovente di amore e redenzione.
Il protagonista è uno dei personaggi più eversivi e antisociali di sempre, un borseggiatore idealista e disilluso impegnato in una costante lotta con l'autorità morale (rappresentata da un poliziotto e un fedele amico). Michel conosce l'amore soltanto nell'isolamento, accetta la pena e il dolore proprio della condizione umana.
Registicamente brillante la sequenza d'azione centrale, interamente dedicata alla pratica da borseggiatore.
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