Autore Topic: Il Pianeta Proibito (Fred McLeod Wilcox - 1956)  (Letto 846 volte)  Share 

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Offline ziumberto

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Il Pianeta Proibito (Fred McLeod Wilcox - 1956)
« il: 19 Settembre, 2010, 13:20:23 pm »


Titolo originale Forbidden Planet
Paese USA
Anno 1956
Durata 98 min
Colore colore
Genere fantascienza
Regia Fred McLeod Wilcox


Nel 2200 d.C. un incrociatore spaziale approda sul pianeta Altair 4, dove vent'anni prima s'era perduta la precedente spedizione, e lo trova dominato da Morbius, scienziato megalomane con figlia e robot e abitato da mostruose e aggressive entità , creature nate dall'inconscio dei Krels, precedenti abitanti del pianeta, e del prof. Morbius. àˆ ormai diventato un piccolo classico del cinema di SF. Scritta da Cyril Hume, l'ingegnosa storia è una parafrasi della Tempesta di Shakespeare. Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. Robby, il piccolo robot, conquistò le simpatie di molti spettatori e riapparve nel film Il robot e lo Sputnik.



Piccolo culto sci-fi.
Insieme a “Invasione degli Ultracorpi” probabilmente il miglior esempio della fantascienza americana degli anni cinquanta.
L’idea è coraggiosa e lo si nota subito dalla data della spedizione. La navicella è simile ai dischi volanti che si avvistano quotidianamente e viaggia “manualmente” superando la velocità  della luce.
Al di là  delle esagerazioni e alcuni momenti di classico dialogo/situazione da commedia americana (pochi fortunatamente),
il film si fa valere per le tematiche tutt’altro che banali (Un stadio evolutivo superiore che pero ‘svela’ il mostro dell’ID, del subconscio, in maniera tanto forte da creare forme invisibili di potenza devastante e per alcuni effetti che anticipano chiaramente i capolavori degli anni sessanta-settanta e i vari telefilm.
(L’immensa macchina nucleare al centro del pianeta resa con lunghissimi corridoi verticali potrebbe evocare addirittura kubrik e la materializzazione dei pensieri ‘Solaris’…Per non parlare del robot e molte situazioni di Star/Wars/Trek).
La musica è una fitta pioggia di effetti elettronici.
Primo film per Leslie Nielsen nella parte del serio capitano.


Quasi quattro stelle e consigliato anche ai non adepti.

:mangia: :mangia: :mangia:  :dilemma:

 


« Ultima modifica: 30 Settembre, 2010, 11:25:44 am da ziumberto »