Autore Topic: All the invisible children (Autori vari -2005)  (Letto 960 volte)  Share 

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline 814ckp0w3r

  • *
  • Registrazione: Ott 2009
  • Post: 10604
All the invisible children (Autori vari -2005)
« il: 21 Dicembre, 2009, 22:01:41 pm »

 
Fotografia della sofferenza infantile nel mondo. 7 (e mezzo - Ridley Scott è affiancato dalla figlia) registi raccontano, da prospettive diverse, gli stenti e la condizione d'emarginazione di bambini delle più disparate parti del mondo.
L'infanzia rubata dunque secondo sette registi, che prestano la loro voce ad un progetto, All the invisibile children, i cui proventi saranno devoluti al World Found Program dell'Unicef.
I sette cortometraggi si susseguono seguendo l'ordine alfabetico dei propri registi.
Si parte con storie di un bambino soldato del Burkina Faso (Mehdi Charef), quindi l'amara ironia dell'uscita-rientro in riformatorio di uno zingaro (Emir Kosturica); Spike Lee ci racconta l'emarginazione di una figlia dell'Aids, mentre la brasiliana Katia Lund propone un sociologico ritratto di due piccoli recuperatori di rifiuti a San Paolo; Jordan (figlia) e Ridley (padre) Scott, in quello che forse è l'episodio meno riuscito, raccontano l'onirico ritorno all'infanzia di un fotografo di guerra. Stefano Veneruso ci porta in una Napoli stereotipata (pessima la scena dell'arrivo dei giornalisti dopo la rapina del rolex), dove il protagonista è un ladruncolo di orologi dai polsi dei napoletani (piacevolmente amaro il finale dell'episodio). Infine, John Woo, narra, in uno dei migliori corti del lotto, la favola di una bimba ricca e di una povera di Pechino.
« Ultima modifica: 21 Dicembre, 2009, 23:55:34 pm da wendell »