Autore Topic: Reality (Matteo Garrone, 2012)  (Letto 6629 volte)  Share 

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Offline joint

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #40 il: 22 Gennaio, 2014, 17:51:31 pm »

Offline Vino a Tavola

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Re:R: Re:R: Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #41 il: 22 Gennaio, 2014, 17:53:04 pm »
Eh, ma io non capisco perché poi questi devono diventare di conseguenza l'eccellenza italiana.
mah... questo c'è e di questo si parla, direi.

Piuttosto, la sensazione che ho parlando e leggendo, è che la creatività e l'originalità siano osteggiate dal "sistema" che sta marciando sull'estinzione della classe intellettuale. Chi si propone di compiere attività creative, viene pisciato in mano, gli viene negato l'accesso al mercato, furti di proprietà intellettuale si sprecano, vige il classico sistema feudale per cui se sei amico di amici, o ti presti a favori sessuali, le porte di case editrici, case di produzione ecc si aprono, altrimenti.... hai voglia a chiavare capate nel muro

Per fortuna mi trovo in tutt'altro campo  :look:

Offline Guallera V.2

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #42 il: 22 Gennaio, 2014, 17:55:50 pm »
Garrone con i suoi film (reality e gomorra su tutti), non aggiunge nulla al cinema italiano ne tantomeno al dibattito in generale.
Che i reality fossero lo schiforio lo si dice dal 99. Della camorra idem.

Ma che cazz di ragionamento è ??? Ma per piacere....ma veramente ti meriti i 495856865 film italioti che parlando dei soliti 40enni borghesi con l'esaurimento nervoso, con Margherita Buy o Laura Morante che ripetono sempre lo stesso personaggio. Ma roba da matti.

P. E' stato un figlio è un ottimo film, manco chill vi va buono ? Che Margherita Buy con gli occhi spiritati vi venga a rascare in faccia...
« Ultima modifica: 22 Gennaio, 2014, 17:57:38 pm da Guallera »

Offline Genny Fenny

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #43 il: 22 Gennaio, 2014, 17:59:55 pm »
Garrone con i suoi film (reality e gomorra su tutti), non aggiunge nulla al cinema italiano ne tantomeno al dibattito in generale.
Che i reality fossero lo schiforio lo si dice dal 99. Della camorra idem.
Sono filmetti, senza pretese, che non si discostano di tanto dal cinema dozzinale italiano (nanni moretti, neri parenti post 90 etc).
Il mio è un disappunto per dire, ok i loro film si lasciano guardare sono ben fatti e carini. Ma il cinema italiano, quello vero, di riflessione è tutt'altro.

Reality lo tengo fresco visto ed è un film che ha un suo motivo d'esistere soprattutto alla luce dello spaccato sociale in cui prende piede la vicenda, che insolitamente non è la medio borghesia plastico-pieddina di Virzì, dell'ultimo Scola e di tanti altri registetti, quelli sì trascurabili e già visti.
In ciò è senza dubbio originale, perché il povero maronno di Garrone (che recita da padreterno) agisce fuori dalla cerchia cittadina, e sta dentro a un macrocosmo familiare che è completamente straniero allo spettatore estero (e pure nazionale). Non è un film che si può trascurare anche perché è scritto bene, recitato meglio, con un contributo stilistico notevole e distintivo. Idem con patate L'imbalsamatore (per me un capolavoro) ed in parte Gomorra.
Che poi molti non lo metteranno nelle loro personali storie del cinema, tanta pace, ma non è che ogni volta per dire che nu film ce fa cacà dobbiamo mettere in mezzo a Monicelli, a Fellini, si stava meglio quando si stava peggio ecc.
Distintivo ad esempio è pure lo stile di Sorrentino, che a me non piace perché più barocco e citazionista, più tappezzeria cialtrona e furbacchiottamente pomposa. Garrone lo metto in una categoria decisamente superiore.
Tuttavia, siccome stamm chin e merda non è che mi metto a dare nguoll a Sorrentino più di tanto, ad esempio mo' che è venuta fuori la gambardella-mania, m'aggia fatt bellamente i cazzi miei nelle varie discussioni tra decerebrati a cui ho assistito. Vuoi vedere che con tutta la munnezza che teniamo in Italia ci dobbiamo mettere a smontare gli unici che possono farsi finanziare un film e sanno farlo meglio della solita cacca di toporagno? E' come se Giovanni Guallera una notte stesse in camera tua a dormire in un mefitico concerto di perete a muro e la mattina appresso se la prenderebbe con tua mamma perché le lenzuola non profumavano di gelsomino.
Boh, riguardo il discorso sul cinema italiano rispetto a vent'anni fa diciamo sempre le stesse cose.
E' cambiato in primis che prima c'era il mecenatismo statale ed ora no.
Prima il politico intrallazziere di sinistra metteva la lampada di aladino in mano al regista bravo, e se ne poteva pure fregare che la gente andasse a vedersi il film.
Ora il cinema è un vuoto a perdere, se vuoi rientrare nella spesa devi fare i film di merda, che piacciono al pubblico di merda generato dall'ultimo ventennio di barbarie (eccetera eccetera eccetera).
Siccome oggi l'unico regista a cui danno i soldi in mano ad occhi chiusi è Checco Zalone, allora che ben vengano altri piscioliabrodo come Sorrentino et simila capaci di farsi finanziare da multiproduzioni estere, vorrà dire che storto o morto uno almeno si vede un film aggarbatiello e che tanti giovani facebucchiani al posto di andarsi a vedere i film mongoloidi almeno dicono famme verè sta grande bellezza che ne stanne parlanne tutt quant! Non so se mi sono spiegato bene, ma aggio parlato talmente assai che me feta o ciato.  :look:
« Ultima modifica: 22 Gennaio, 2014, 18:01:19 pm da bender89 »

Online Bruce Colotti

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #44 il: 22 Gennaio, 2014, 18:01:50 pm »
Ma magari fossi veramente passibile di battute di quarta elementare, mi sarei fatta i soldi  :sisi:
Spoiler
Niente di che, mi occupo di trucco ed effetti speciali, sangue, morti, sgozzamenti, zombie, gente che invecchia, ingrassa si fa venire il vaiolo. Tutto questo a Napoli, quindi vermente nulla di interessante.Tutto qui  :look:
Adesso mi aspetto battute da seconda media in poi.
invece è na ddie 'e  fatiche...essendo appassionato di cinema horror italiano anni 60/70 non posso che invidiarti....poco tempo fa vidi una replica di una trasmissione degli anni '70 su Rai Storia o na cose 'e cheste....a condurla c'era un insospettabilmente giovane Luciano "Ma che beelle parole" Rispoli....ospiti in studio il maestro Mario Bava e Carlo Rambaldi....raccontavano tutti i trucchi degli effetti speciali(squartamenti, sgozzamenti, abbruciamenti, cos'...)partendo dalla prima bozza buttata già su un foglio per arrivare poi alla definitiva realizzazione ....mostrarono pure la meccanica di alcuni animali-robot utilizzati in diversi film(coccodrilli, draghi, nu sfaccimme 'e serpente semovente..)venne fuori tutta la geniale creatività artigianale(visti i limitati budget) che contraddistinse qui film e quella breve e spettacolare esperienza del cinema di genere italiano degli anni '60/70....

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #45 il: 22 Gennaio, 2014, 18:03:22 pm »
Ma che cazz di ragionamento è ??? Ma per piacere....ma veramente ti meriti i 495856865 film italioti che parlando dei soliti 40enni borghesi con l'esaurimento nervoso, con Margherita Buy o Laura Morante che ripetono sempre lo stesso personaggio. Ma roba da matti.

P. E' stato un figlio è un ottimo film, manco chill vi va buono ? Che Margherita Buy con gli occhi spiritati vi venga a rascare in faccia...
a me faceva sangue prima :look:

Offline Genny Fenny

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #46 il: 22 Gennaio, 2014, 18:03:24 pm »
Ma che cazz di ragionamento è ??? Ma per piacere....ma veramente ti meriti i 495856865 film italioti che parlando dei soliti 40enni borghesi con l'esaurimento nervoso, con Margherita Buy o Laura Morante che ripetono sempre lo stesso personaggio. Ma roba da matti.

P. E' stato un figlio è un ottimo film, manco chill vi va buono ? Che Margherita Buy con gli occhi spiritati vi venga a rascare in faccia...

 :asd:

Pienamente d'accordo. Hai detto in due righe quello che ho buttato il sangue a scrivere in trecento.  :alla:

Online Bruce Colotti

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #47 il: 22 Gennaio, 2014, 18:15:56 pm »
concordo con bender e guallera....i film di oggi vanno valutati nel contesto culturale(da medioevo) e storico in cui stiamo vivendo...
trovo il garrone dell'imbalsamatore soprattutto un ottimo regista e con Gomorra ha saputo come quasi mai succedere ottenere da un pessimo testo a mio avviso un buonissimo film...
sorrentino di La grande bellezza non mi è piaciuto, ma questo non fa di Sorrentino a mio avviso un pessimo regista, tutt'altro. Questo film lo ha sbagliato secondo molti punti di vista. Estrememante citazionista(io non ci ho visto solo Fellini ma anche molto Antonioni). Questo lo ha portato a dare tra l'altro un'immagine di Roma che è lontanissima dalla realtà(la scena tra le tante della suora in strada con i bambini sembra una via di mezzo tra un anacronismo e una forzatura). E' un prodotto scritto e organizzato a tavolino e con la stessa ambizione con cui Benigni e Cerami realizzarono La vita è bella(quell'anno offuscò immeritatamente almeno in italia il più interessante Tren de vie') ovvero raggiungere l'Oscar.

Offline joint

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #48 il: 22 Gennaio, 2014, 18:17:16 pm »
No ma infatti sono io che non mi sono spiegato bene.

É ovvio che Garrone e sorrentino sono quelli che in un certo senso stanno offrendo un prodotto più curato nell'aspetto (sorrentino) e nell forma (garrone) rispetto ai zalone etc.
Ma il problema è il termine di paragone che è errato. Garrone e Sorrentino non hanno nulla di più di tanti altri registi italiani, addirittura alcuni emergenti, a cui non viene dato questo risalto. Ci stanno persone che tengono veramente le palle ottagonali e nessuno se le caca. È questa la mia arraggia.

Poi voglio rispondere all'adirato guallera : trattare un argomento sociale trito e ritrito (anche la d'urso parla di reality ormai) presuppone che tu aggiunga qualcosa alla discussione giá esistente o quantomeno che tratti la cosa con una certa originalità. Purtroppo non ho riscontrato questo in Reality nè tantomeno nel "il divo".
Per me è roba dozzinale, non toglie e non mette rispetto a quello che è stato fatto fino a mo.

Offline Prophyta

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #49 il: 22 Gennaio, 2014, 18:20:34 pm »
invece è na ddie 'e  fatiche...essendo appassionato di cinema horror italiano anni 60/70 non posso che invidiarti....poco tempo fa vidi una replica di una trasmissione degli anni '70 su Rai Storia o na cose 'e cheste....a condurla c'era un insospettabilmente giovane Luciano "Ma che beelle parole" Rispoli....ospiti in studio il maestro Mario Bava e Carlo Rambaldi....raccontavano tutti i trucchi degli effetti speciali(squartamenti, sgozzamenti, abbruciamenti, cos'...)partendo dalla prima bozza buttata già su un foglio per arrivare poi alla definitiva realizzazione ....mostrarono pure la meccanica di alcuni animali-robot utilizzati in diversi film(coccodrilli, draghi, nu sfaccimme 'e serpente semovente..)venne fuori tutta la geniale creatività artigianale(visti i limitati budget) che contraddistinse qui film e quella breve e spettacolare esperienza del cinema di genere italiano degli anni '60/70....
e io è proprio per Fulci e Dario Argento ( e perchè ho scelto un percorso di studi abbastanza suicida) che ho voluto fare questo lavoro, a me piacciono proprio quelle cose lì, quei fiumi di sangue rosso lacca
Però in Italia è na fatic e merd, fidati. Ma non la mia  in particolare, elettricisti, costumisti, scenografi...stiamo tutti inguaiati.
Perciò ho un'idea abbastanza personale e forse troppo di parte sulle ragioni per cui il cinema italiano fa schifo. Non potrei dire nulla che non avete già visto in Boris.
E perciò apprezzo Sorrentino, perchè se non altro si vede che non si accontenta, che non c'è gente raccattata non si sa come, cose improvvisate, produttori che pretendono parti nel film...
Ma ovviamente il mio è quel tipo di apprezzamento che fa il metallaro quando sente Steve Vai. Non so se mi spiego, credo di no.

Offline joint

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #50 il: 22 Gennaio, 2014, 18:20:40 pm »
Ah, quando Garrone e sorrentino riusciranno a girare un film come "l odio" con cassel allora alzo le mani. Purtroppo fino a mo, hanno fatto dei buoni film, ma assolutamente non hanno migliorato il cinema italiano. Reputo i loro film roba da salotto pop corn e patatine. Nulla di impegnativo.

Offline joint

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #51 il: 22 Gennaio, 2014, 18:23:41 pm »
e io è proprio per Fulci e Dario Argento ( e perchè ho scelto un percorso di studi abbastanza suicida) che ho voluto fare questo lavoro, a me piacciono proprio quelle cose lì, quei fiumi di sangue rosso lacca
Però in Italia è na fatic e merd, fidati. Ma non la mia  in particolare, elettricisti, costumisti, scenografi...stiamo tutti inguaiati.
Perciò ho un'idea abbastanza personale e forse troppo di parte sulle ragioni per cui il cinema italiano fa schifo. Non potrei dire nulla che non avete già visto in Boris.
E perciò apprezzo Sorrentino, perchè se non altro si vede che non si accontenta, che non c'è gente raccattata non si sa come, cose improvvisate, produttori che pretendono parti nel film...
Ma ovviamente il mio è quel tipo di apprezzamento che fa il metallaro quando sente Steve Vai. Non so se mi spiego, credo di no.
Il tuo è un paragone tra la grande azienda e il piccolo artigiano. È normale che nel tuo ambito professionale dia priorità ad ambizioni che comprendano la grande azienda e certamente non il piccolo artigiano. Ma la grande azienda non sempre caccia un prodotto migliore del piccolo artigiano, anzi quasi mai :asd:

Offline Prophyta

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #52 il: 22 Gennaio, 2014, 18:27:36 pm »
Il tuo è un paragone tra la grande azienda e il piccolo artigiano. È normale che nel tuo ambito professionale dia priorità ad ambizioni che comprendano la grande azienda e certamente non il piccolo artigiano. Ma la grande azienda non sempre caccia un prodotto migliore del piccolo artigiano, anzi quasi mai :asd:
No guarda, io ho lavorato anche al simil-cinepanettone, dove i soldi ci sono e non si esita ad usarli.
Quello che fotte il cinema italiano è la stessa dinamica che fotte qualsiasi altro settore, non c'è differenza, anche perchè spesso le persone sono le stesse.

Online Bruce Colotti

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #53 il: 22 Gennaio, 2014, 18:28:45 pm »
e io è proprio per Fulci e Dario Argento ( e perchè ho scelto un percorso di studi abbastanza suicida) che ho voluto fare questo lavoro, a me piacciono proprio quelle cose lì, quei fiumi di sangue rosso lacca
Però in Italia è na fatic e merd, fidati. Ma non la mia  in particolare, elettricisti, costumisti, scenografi...stiamo tutti inguaiati.
Perciò ho un'idea abbastanza personale e forse troppo di parte sulle ragioni per cui il cinema italiano fa schifo. Non potrei dire nulla che non avete già visto in Boris.
E perciò apprezzo Sorrentino, perchè se non altro si vede che non si accontenta, che non c'è gente raccattata non si sa come, cose improvvisate, produttori che pretendono parti nel film...
Ma ovviamente il mio è quel tipo di apprezzamento che fa il metallaro quando sente Steve Vai. Non so se mi spiego, credo di no.
ti sei spiegata eccome....ovviamente non ho specificato che il tuo è na ddie 'e fatiche...al netto di doverlo svolgere in un paese come l'Italia...e te lo dice uno che pensava di poter lavorare in un paese come questo nonostante una laurea in filosofia :pariamm:

Offline Genny Fenny

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #54 il: 22 Gennaio, 2014, 18:29:08 pm »
Ma ovviamente il mio è quel tipo di apprezzamento che fa il metallaro quando sente Steve Vai.

Io avrei detto più John Petrucci, dato che un metallaro che si rispetti a Steve Vai lo schifa senza ritegno pure per il comparto scenico-stilistico.  :look:

Offline nickwire

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« Risposta #55 il: 22 Gennaio, 2014, 18:44:44 pm »
Io avrei detto più John Petrucci, dato che un metallaro che si rispetti a Steve Vai lo schifa senza ritegno pure per il comparto scenico-stilistico.  :look:

Schifa Malmsteen. Petrucci qui è divinità, oltre che un ottimo argomento per chiavare e sentirsi socialmente integrati. La Ibanez musicmen qui ha il rango quasi pari ad un oggetto sessuale.

Ovviamente quoto Fiorenzo e Guallerone, al quale devo sempre stare a sott ed ascoltare quando si parla di cinema.
« Ultima modifica: 22 Gennaio, 2014, 18:45:55 pm da nickwire »

Offline Prophyta

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Re:Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #56 il: 22 Gennaio, 2014, 18:49:24 pm »
Io avrei detto più John Petrucci, dato che un metallaro che si rispetti a Steve Vai lo schifa senza ritegno pure per il comparto scenico-stilistico.  :look:
ah sì? negli anni novanta i metallari che stavano a scuola con me uscivano pazzi per steve vai, al di meola e tutti questi virtuosi, fino al punto da cominciare ad apprezzare anche i turnisti di gigi d'alessio ripetendo a uso mantra "...ma è bravo tecnicamente".
Ma forse è stata una deriva di quei metallari che ascolatavano il power metal, roba tipo dream theater, Angra  :brr:

ti sei spiegata eccome....ovviamente non ho specificato che il tuo è na ddie 'e fatiche...al netto di doverlo svolgere in un paese come l'Italia...e te lo dice uno che pensava di poter lavorare in un paese come questo nonostante una laurea in filosofia :pariamm:
Tu pensa che io ho studiato scultura. Sempre, anche alle superiori. Fortunatamente non mi sono mai illusa di poter farlo diventare un mestiere e per questo devo ringraziare l'accademia di belle arti per avermi mostrato un fedele ritratto sul "mestiere dell'artista", altrimenti credo sul serio che mo sarei vicina di stanza di Mario Mariolini .

Offline Genny Fenny

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« Risposta #57 il: 22 Gennaio, 2014, 19:12:15 pm »
ah sì? negli anni novanta i metallari che stavano a scuola con me uscivano pazzi per steve vai, al di meola e tutti questi virtuosi, fino al punto da cominciare ad apprezzare anche i turnisti di gigi d'alessio ripetendo a uso mantra "...ma è bravo tecnicamente".


Stu fatto di "ma è bravo tecnicamente" era cavallo di battaglia del mio migliore amico.
Lo disse anche di questo chitarrista accompagnandolo con il più classico "bucchin 'e assolo".

Fabrizio Ferri - 10 anne 100 anne 1000 anne (Video Ufficiale)


 :look:

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« Risposta #58 il: 22 Gennaio, 2014, 19:21:27 pm »
Stu fatto di "ma è bravo tecnicamente" era cavallo di battaglia del mio migliore amico.
Lo disse anche di questo chitarrista accompagnandolo con il più classico "bucchin 'e assolo".

Fabrizio Ferri - 10 anne 100 anne 1000 anne (Video Ufficiale)

 :look:

Purtroppo l'assolo per me è passato in secondo piano, c'è stato troppo materiale a rapire la mia attenzione: quella specie di collarino, quest'atmosfera da vascio western, il mantesino di lei.
Dovrò guardarlo più volte per cogliere tutto  :sisi:

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R: Reality (Matteo Garrone, 2012)
« Risposta #59 il: 22 Gennaio, 2014, 19:27:02 pm »
A Caserta c'so stat tipi così che hann fatt sta fin: