Il caso del Pocho Lavezzi: Pisani l'imprenditore e la lite notturna
Lo scambio di favori tra l'imprenditore Marco Iorio e il capo della Mobile, Vittorio Pisani, era continuo, come emerge dalle intercettazioni contenute nella misura cautelare. Iorio, per esempio, fornisce al funzionario legna per il camino e organizza un incontro tra il figlio di Pisani e i suoi amichetti con i calciatori del Napoli, tramite Fabio Cannavaro.
"Ma anche Vittorio Pisani - scrive il gip - è disponibile con l'imprenditore e non esita a intervenire in suo favore contattando il commissariato di polizia che stava seguendo le indagini che lo avevano visto coinvolto in una rissa (lo scorso dicembre, ndr) assieme al calciatore Lavezzi".
Della vicenda Iorio parla in auto con la moglie: "Questo ci ha accusato a me e Lavezzi di lesioni a queste persone... Per Lavezzi il Napoli vuole pagare, per non far andare Lavezzi in Tribunale vuole dare 20.000 euro a questi ragazzi... Non vuole che Lavezzi va in Tribunale... fotografi...le telecamere. Ma tu hai capito che noi siamo stati aggrediti e il giudice ha detto che io e Lavezzi abbiamo aggredito a questi qua perchè non abbiamo voluto cacciare i documenti con la forza... Io non voglio dare neanche un euro.. I giudici devono leggere le carte. Poi dentro a questo commissariato, il commissario l'ha avvisato Vittorio".