Autore Topic: L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]  (Letto 80287 volte)  Share 

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Online Alex88

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1900 il: 26 Maggio, 2012, 23:35:08 pm »
L'arbitro era fatto di kobret però... quel rigore non dato a Llorente ha del paranormale.
Le magie della liga (cit.)

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1901 il: 07 Giugno, 2012, 10:12:54 am »
E' morto di infarti l'allenatore del Villareal, appena assunto da un giorno ....... da sta squadra non prenderei niente, porta iella  :look:

Offline Camillo Zuniga

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1902 il: 07 Giugno, 2012, 12:04:57 pm »
speriamo scelgano Pioli :look:

Offline Jena Plissken

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1903 il: 07 Giugno, 2012, 12:08:59 pm »
 :maronn:

Offline rafel

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1904 il: 07 Giugno, 2012, 12:29:13 pm »
E' morto di infarti l'allenatore del Villareal, appena assunto da un giorno ....... da sta squadra non prenderei niente, porta iella  :look:

Il giallo in spagna porta sfiga come il color viola  in italia :look:

 "No sabe de lo que habla". Maradona: "¿Neymar mejor que Messi? Pelé se equivocó de pastilla.  "Pelé dijo que él era Beethoven. ¡Qué aburrido!. Debe haberse equivocado de nuevo de pastilla. Jamás en una cancha se habrá escuchado a Beethoven. Si él es Beethoven, yo soy el Ron Wood, el Keith Richards y el Bono del fútbol. Todos juntos, porque yo era la pasión del fútbol".  "ALLA NOSTRA ELIMINAZIONE HAI ESULTATO, MENTRE TU DALL'INTERO MONDO DEL CAL

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1905 il: 07 Giugno, 2012, 17:20:11 pm »
si vede che era molto A-Preciado dal padreterno, tanto che se l'è chiamato  :boh: :look:

Offline bat86

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1906 il: 07 Giugno, 2012, 20:14:06 pm »
E' morto di infarti l'allenatore del Villareal, appena assunto da un giorno ....... da sta squadra non prenderei niente, porta iella  :look:
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Offline Ragionier Cuckoldullo

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1907 il: 08 Giugno, 2012, 12:44:00 pm »
la magia della Liga


Il sistema creditizio spagnolo finanzia i debiti della Liga. E adesso sarà salvato dall’Europa

MADRID - Dal punto di vista del tifoso (milanista) la buona notizia è che, probabilmente, il Barcellona non avrà i soldi per comprare Thiago Silva. A metà maggio, quattro giorni dopo la nazionalizzazione di Bankia e nell’imminente «scoperta» del nuovo buco da 19 miliardi, il Barça bussò alla porta delle banche finanziatrici alla ricerca del contante per la campagna acquisti post Guardiola. Nel pool ci sono dieci istituti, dai più grandi e solidi come Bbva e Santander, agli indebitati e claudicanti Caja Madrid e Cam. Ma alla richiesta del presidente Rosell di alzare il fido milionario della squadra, tutti hanno risposto «no». Un sussulto di dignità di fronte alla prospettiva di dover chiedere all’Europa 100 miliardi di aiuti per tenere in piedi il sistema finanziario spagnolo. La cattiva notizia (per italiani, spagnoli e tutti gli altri contribuenti dell’Eurozona) è che i 10,5 milioni di stipendio per Messi la «pulce», i 13 per la stella del Real Madrid Cristiano Ronaldo, i 14,8 del suo irascibile allenatore Mourinho e gli altri mega stipendi della Liga arriveranno dalle loro tasche. Dalle nostre tasche, attraverso il pacchetto che l’Europa dovrà concedere. Il debito del calcio spagnolo, prima e seconda divisione, ronza attorno a 5 miliardi, un mezzo punto del deficit nazionale. Fosse una famiglia (o anche solo un’azienda normale) avrebbe già i libri in tribunale visto che gli incassi annuali sono dell’ordine dei 1,8 miliardi, ma le spese correnti sono di 300 milioni più alte. Per andare in pari (senza neppure cominciare a restituire i debiti) bisognerebbe liquidare i calciatori di un terzo della Liga oppure il Real Madrid dimezzare il monte stipendi ai vari Ronaldo, Kaka e co. Solo di tasse arretrate e oneri sociali il futbol deve un miliardo al Regno di Spagna. Il ministro dell’Educazione e dello Sport, José Ignacio Wert, ha appena firmato un accordo con la Liga de Fútbol Profesional in base al quale, dal prossimo campionato, il 35% dei diritti tv andrà a garanzia degli arretrati. Per mettersi in regola con il Fisco, Real, Barça e gli altri hanno tempo però fino al 2020. Otto lunghissimi anni. Cominciando a pagare dalla stagione 2014-2015. «E’ diffusa la sensazione - ha ammesso il ministro - che il calcio abbia ricevuto un trattamento di favore». I restanti 4 miliardi di debiti sono un altro «favore» che le banche spagnole hanno concesso alle loro squadre: la commistione politico-finanza ne è la causa. Le varie casse locali dipendenti dalle giunte regionali o dalle grandi municipalità concedevano prestiti a imprenditori perché amici del partito o, nel migliore dei casi, perché utili all’occupazione nel bacino elettorale, indipendentemente dalla sostenibilità dei progetti. Il calcio con il suo seguito popolare rientrava (rientra?) nelle priorità politiche. Questioni spagnole? Non più visto che saremo tutti noi dell’Eurozona a coprire l’insolvenza delle banche che finanziano la Liga. Bruxelles deve ancora decidere come, ma di alternative ce ne sono poche. Florentino Perez (Ap)Florentino Perez (Ap) Real Madrid e Barcellona sono le società più indebitate, 660 milioni uno, 548 il secondo, ma paradossalmente le più solventi grazie a fatturati in crescita e a entrate appena inferiori al debito. Diverso il caso del Valencia che ha un debito da 380 milioni e entrate per soli 120. Caso vuole, però, che sia il fallimentare Valencia sia il galattico Real siano clienti di Bankia, l’istituto che ha scoperchiato il vaso di Pandora. Florentino Peres, patron dei blancos, ottenne 76,5 milioni da Caja Madrid per comprare Cristiano Ronaldo e Kaka (90 e 67 milioni) nel 2009. Ottimo il tasso d’interesse: 1,5 più dell’Euribor. Nella stessa estate il Valencia evitò il fallimento grazie a un maxi prestito di Bancaja. Entrambe le banche vennero poi fuse in Bankia per salvarle dall’esplosione della bolla immobiliare. Allora fu lo Stato spagnolo a mettere i 4 miliardi necessari, ma siccome la palla è rotonda e, soprattutto i soldi sono finiti, ora toccherà agli europei metterne 19. Dall’Ue hanno sollecitato più volte una rottura del triangolo Liga-politica-finanza. Il Bayern Monaco, finalista di Champions e, da buon tedesco, con i conti in ordine, ha parlato di concorrenza sleale. A che squadra terrà l’arbitro, Angela Merkel?

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Potrebbe essere il cambio di marcia definitivo del nostro amato Napoli :sad: :look:

Offline domyssj

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1908 il: 08 Giugno, 2012, 12:45:58 pm »
la magia della Liga


Il sistema creditizio spagnolo finanzia i debiti della Liga. E adesso sarà salvato dall’Europa

MADRID - Dal punto di vista del tifoso (milanista) la buona notizia è che, probabilmente, il Barcellona non avrà i soldi per comprare Thiago Silva. A metà maggio, quattro giorni dopo la nazionalizzazione di Bankia e nell’imminente «scoperta» del nuovo buco da 19 miliardi, il Barça bussò alla porta delle banche finanziatrici alla ricerca del contante per la campagna acquisti post Guardiola. Nel pool ci sono dieci istituti, dai più grandi e solidi come Bbva e Santander, agli indebitati e claudicanti Caja Madrid e Cam. Ma alla richiesta del presidente Rosell di alzare il fido milionario della squadra, tutti hanno risposto «no». Un sussulto di dignità di fronte alla prospettiva di dover chiedere all’Europa 100 miliardi di aiuti per tenere in piedi il sistema finanziario spagnolo. La cattiva notizia (per italiani, spagnoli e tutti gli altri contribuenti dell’Eurozona) è che i 10,5 milioni di stipendio per Messi la «pulce», i 13 per la stella del Real Madrid Cristiano Ronaldo, i 14,8 del suo irascibile allenatore Mourinho e gli altri mega stipendi della Liga arriveranno dalle loro tasche. Dalle nostre tasche, attraverso il pacchetto che l’Europa dovrà concedere. Il debito del calcio spagnolo, prima e seconda divisione, ronza attorno a 5 miliardi, un mezzo punto del deficit nazionale. Fosse una famiglia (o anche solo un’azienda normale) avrebbe già i libri in tribunale visto che gli incassi annuali sono dell’ordine dei 1,8 miliardi, ma le spese correnti sono di 300 milioni più alte. Per andare in pari (senza neppure cominciare a restituire i debiti) bisognerebbe liquidare i calciatori di un terzo della Liga oppure il Real Madrid dimezzare il monte stipendi ai vari Ronaldo, Kaka e co. Solo di tasse arretrate e oneri sociali il futbol deve un miliardo al Regno di Spagna. Il ministro dell’Educazione e dello Sport, José Ignacio Wert, ha appena firmato un accordo con la Liga de Fútbol Profesional in base al quale, dal prossimo campionato, il 35% dei diritti tv andrà a garanzia degli arretrati. Per mettersi in regola con il Fisco, Real, Barça e gli altri hanno tempo però fino al 2020. Otto lunghissimi anni. Cominciando a pagare dalla stagione 2014-2015. «E’ diffusa la sensazione - ha ammesso il ministro - che il calcio abbia ricevuto un trattamento di favore». I restanti 4 miliardi di debiti sono un altro «favore» che le banche spagnole hanno concesso alle loro squadre: la commistione politico-finanza ne è la causa. Le varie casse locali dipendenti dalle giunte regionali o dalle grandi municipalità concedevano prestiti a imprenditori perché amici del partito o, nel migliore dei casi, perché utili all’occupazione nel bacino elettorale, indipendentemente dalla sostenibilità dei progetti. Il calcio con il suo seguito popolare rientrava (rientra?) nelle priorità politiche. Questioni spagnole? Non più visto che saremo tutti noi dell’Eurozona a coprire l’insolvenza delle banche che finanziano la Liga. Bruxelles deve ancora decidere come, ma di alternative ce ne sono poche. Florentino Perez (Ap)Florentino Perez (Ap) Real Madrid e Barcellona sono le società più indebitate, 660 milioni uno, 548 il secondo, ma paradossalmente le più solventi grazie a fatturati in crescita e a entrate appena inferiori al debito. Diverso il caso del Valencia che ha un debito da 380 milioni e entrate per soli 120. Caso vuole, però, che sia il fallimentare Valencia sia il galattico Real siano clienti di Bankia, l’istituto che ha scoperchiato il vaso di Pandora. Florentino Peres, patron dei blancos, ottenne 76,5 milioni da Caja Madrid per comprare Cristiano Ronaldo e Kaka (90 e 67 milioni) nel 2009. Ottimo il tasso d’interesse: 1,5 più dell’Euribor. Nella stessa estate il Valencia evitò il fallimento grazie a un maxi prestito di Bancaja. Entrambe le banche vennero poi fuse in Bankia per salvarle dall’esplosione della bolla immobiliare. Allora fu lo Stato spagnolo a mettere i 4 miliardi necessari, ma siccome la palla è rotonda e, soprattutto i soldi sono finiti, ora toccherà agli europei metterne 19. Dall’Ue hanno sollecitato più volte una rottura del triangolo Liga-politica-finanza. Il Bayern Monaco, finalista di Champions e, da buon tedesco, con i conti in ordine, ha parlato di concorrenza sleale. A che squadra terrà l’arbitro, Angela Merkel?

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che merda.

Mi dai il link della notizia?

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Offline Lovercraft

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1910 il: 08 Giugno, 2012, 13:08:21 pm »
Che vergogna, fanno più schifo di noi e ce ne vuole.
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Offline Hwarang

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1912 il: 11 Giugno, 2012, 16:48:09 pm »
Che merda...
"Avrei potuto non firmare tante esclusive con Aurelio. Non voglio dare la colpa a lui, la colpa ce l’ho io, anche di aver creduto alle sue promesse. Firmavo un contratto per cinque film perché avrei dovuto farne due come attore da solo, uno come regista, uno magari con Nuti e uno con Verdone. Ma poi mi spiegava che se metteva me e Verdone in un unico film ci perdeva, perché bastava uno solo ad attirare il pubblico. Mettendoci insieme incassava la metà e così mi ritrovavo a fare cinque cinepanettoni." -Christian De Sica.

Offline djcarmine

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Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1913 il: 11 Giugno, 2012, 18:08:35 pm »
ma che sia una squadra di calcio o un mutuo insoluto, la sostanza è che noi, e solo noi, stiamo pagando caro e amaro l'ottusità delle banche. non ci sono parole
ed io mi sentii in quel momento come una prostituta sverginata dai suoi aguzzini

C. Pazzo 
Noi vinciamo in quanto esistiamo. Vinciamo quando siamo in 60.000 per Napoli-Cittadella e quando ci ricordiamo di Esteban Lopez o di Picchio Varricchio. Vinciamo odiando le strisciate e vivendo in funzione di questa maglia. Vinciamo andando con un paio di amici allo stadio e non guardando la partita in casa da soli in un salotto di Reggio Calabria. Vinciamo quando siamo migliaia ad ogni trasferta, vinciamo quando uno juventino nella nostra città viene additato come essere anormale e malato di scabbia

Sventrapapepre

Re:L'angolo della Liga 2011/12 [Campione: Real Madrid]
« Risposta #1914 il: 14 Giugno, 2012, 15:48:28 pm »
comunque iniesta e un giocatore sopravvalutato