http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2012/02/20/news/ottimismo_reja_dopo_palermo-30197630/Reja: "Terzo posto?
Speranze intatte"
Il tecnico biancoceleste resta fiducioso nonostante il 5-1 rimediato a Palermo. Ma la società lo tiene sotto esame: le prossime due partite potrebbero essere decisive per la panchina. Ipotesi Simone Inzaghi fino a giugno
di ALBERTO ABBATE
ROMA - Non s'abbatte Reja: "Inutile spararci addosso, dobbiamo voltare pagina e ripartire subito. Le nostre chance Champions rimangono intatte, siamo ancora terzi con l'Udinese e dobbiamo crederci sino in fondo". Eppure il pokerissimo incassato a Palermo getta ombre inquietanti sulla tenuta difensiva e non solo: "Non si possono prendere 5 gol così", ammette il tecnico. Sotto esame di Tare e Lotito, ritenuti invece gli unici responsabili dalla tifoseria.
Ora i dati diventano allarmanti. Nelle ultime undici partite giocate nel 2012 - tra campionato, coppa Italia e Europa League - la Lazio ha subito addirittura 24 reti, più di due a partita. Una media inquietante, sebbene in parte giustificata da essenze e infortuni continui. Cinque gol in una sola sfida poi i biancocelesti non li subivano dal 7 ottobre 2007, la serata da incubo di Muslera all'Olimpico col Milan (5-1). Nessuno poi ha dimenticato quel "maledetto" derby del 10 marzo 2002: l'undici allenato allora da Zaccheroni venne pesantemente sconfitto dalla Roma di Capello. I parallelismi tra quella stracittadina e il match con il Palermo riguardano, oltre all'identico score, l'incredibile serie di forfait della retroguardia. Reja ora incrocia le dita: "Spero che rientri qualcuno dall'infermeria, ma soprattutto voglio recuperare la squadra psicologicamente. Ci sono delle responsabilità per la gara di ieri, non abbiamo disputato una buona prestazione, ma da queste situazioni bisogna sempre venire fuori, senza abbattersi oltre misura. Le nostre chance di centrare il terzo posto a fine stagione rimangono le stesse".
Sarebbero state altissime se Lotito e Tare fossero intervenuti nel mercato di gennaio per rinforzare la rosa e metterla al sicuro da infortuni e malasorte. "Questa situazione era preventivabile", urlano in tanti. Ma Reja - ormai idolo - allontana le polemiche e chiede solo aiuto: "Inutile spararci addosso, dobbiamo restare uniti". In realtà la stessa posizione del tecnico è al vaglio della società (

). Le prossime due partite di campionato (con la Fiorentina e il derby) potrebbero essere decisive per il suo futuro prossimo: si vocifera con insistenza di una possibile soluzione interna: Simone Inzaghi sino a giugno (

),
mentre per la prossima stagione in pole sono Mazzarri e Montella. Il match di Europa League con l'Atletico non dovrebbe invece incombere sulla testa di Reja: "A Madrid metterò in piedi una formazione importante per giocarci la partita - assicura l'allenatore goriziano a Lazio Style Radio - ma dovrò comunque fare i conti con gli infortunati presenti nella lista Uefa". L'emergenza continua.