Autore Topic: L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale  (Letto 255169 volte)  Share 

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Offline conchiuro

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #60 il: 16 Ottobre, 2009, 00:09:25 am »
E' semplicemente una questione di abitudine, in realtà  leggere un sottotitolo è un'operazione che non richiede affatto chissà  quanto tempo.

io se posso guardo in lingua originale e sottotitoli
a parte i giochi di parole ovviamente persi nella traduzione
cambiano proprio i tempi  :patt:

 
Chi vede 'o sole 'e notte a cerevella parte....

kowalski

Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #61 il: 16 Ottobre, 2009, 00:16:21 am »
io se posso guardo in lingua originale e sottotitoli
a parte i giochi di parole ovviamente persi nella traduzione
cambiano proprio i tempi  :patt:
io cerco di guardare in lingua originale con sottotitoli in inglese... è un grande esercizio per imparare la lingua.
comunque il mio problema è semplicemente che ho guardato per anni i film in italiano, e poi ho scoperto le versioni originali... capicchiandoci un po' d'inglese ho capito che cos' è veramente il doppiaggio, e sinceramente non sono d'accordo che chi fa il doppiaggio debba permettersi di stravolgere completamente la volontà  del regista, così come fanno.
Magari fin quando si tratta di un film di Chuck Norris o Steven Seagal, la versione italiana mi va bene, ma in altri casi, preferisco avvicinarmi al film così come l'ha pensato il regista.

Offline kurz

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #62 il: 16 Ottobre, 2009, 00:18:52 am »
Anche io preferisco la lingua originale, qualche film se posso me lo gusto coi sottotitoli.
Per quanto riguarda le serie tv SOLO in lingua originale, Lost, South Park, Heroes le prime che mi vengono in mente
gesucrì

Offline wendell

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #63 il: 16 Ottobre, 2009, 14:51:05 pm »
Bastardi senza gloria
C’era una volta nella Francia occupata dai nazisti: Hans Landa, colonnello SS, cacciatore di ebrei, a cui, in una missione, sfugge la giovane Shosanna, da lì a breve tenutaria di un cinema; Aldo Raine, tenente a capo dei Bastardi, un gruppo di soldati americani dediti al repulisti di nazisti, di cui collezionano scalpi. E poi attrici di cinema, esponenti del Reich e del governo inglese, viscidi e romantici eroi di guerra…

Il punto di partenza è una considerazione postmoderna: la perdita, nella nostra epoca, della coscienza storica. Volti, avvenimenti sopravvivono nella memoria collettiva come mere superfici. Tarantino ne evidenzia la loro natura aleatoria prendendosi la briga di abbinargli dei significati arbitrari: Hitler diventa grottesco, il suo antisemitismo ha conseguenze talvolta ilari.
Dinanzi ad una trasfigurazione del passato così iperbolica da suscitare il riso non si può non notare lo strappo consumatosi nel corso dei decenni nei confronti del passato, talmente lontano da aver perso ai nostri occhi la sua drammaticità .
Il regista americano riavvicina ad esso con il pathos e la stimolante fantasia di una vendetta collettiva.
A fare da piacevole contorno la solita contaminazione cinefumettistica e un citazionismo insolito: omaggiati classici mainstream come Il Padrino ma anche figure di nicchia come Lynch, Reifenstahl, Jannings (in avatar :love:), Pabst.
Colonna sonora d'altri tempi.

Voto: ****1/2

p.s. gli ho dato mezzo voto in più sulla fiducia. Il doppiaggio stravolge il senso di molte scene (quelle dialettali su tutte..), trasformando l'ironico in comico spicciolo.

Non ho usato "cosmogonia". Scusa mv :look:


Poi, tornato a casa, ho visto un film softcore su telecapri.
All'inizio sembrava un incrocio tra John Ford (Com'era verde la mia valle, La via del tabacco) e Mario Merola (O' zappatore). Poi è degenerato :lettosex:

:look:
ho cercato di capire cosa sei.....terrificante.

Offline SpamMattia

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #64 il: 19 Ottobre, 2009, 15:01:26 pm »
Bastardi senza gloria
C’era una volta nella Francia occupata dai nazisti: Hans Landa, colonnello SS, cacciatore di ebrei, a cui, in una missione, sfugge la giovane Shosanna, da lì a breve tenutaria di un cinema; Aldo Raine, tenente a capo dei Bastardi, un gruppo di soldati americani dediti al repulisti di nazisti, di cui collezionano scalpi. E poi attrici di cinema, esponenti del Reich e del governo inglese, viscidi e romantici eroi di guerra…

Il punto di partenza è una considerazione postmoderna: la perdita, nella nostra epoca, della coscienza storica. Volti, avvenimenti sopravvivono nella memoria collettiva come mere superfici. Tarantino ne evidenzia la loro natura aleatoria prendendosi la briga di abbinargli dei significati arbitrari: Hitler diventa grottesco, il suo antisemitismo ha conseguenze talvolta ilari.
Dinanzi ad una trasfigurazione del passato così iperbolica da suscitare il riso non si può non notare lo strappo consumatosi nel corso dei decenni nei confronti del passato, talmente lontano da aver perso ai nostri occhi la sua drammaticità .
Il regista americano riavvicina ad esso con il pathos e la stimolante fantasia di una vendetta collettiva.
A fare da piacevole contorno la solita contaminazione cinefumettistica e un citazionismo insolito: omaggiati classici mainstream come Il Padrino ma anche figure di nicchia come Lynch, Reifenstahl, Jannings (in avatar :love:), Pabst.
Colonna sonora d'altri tempi.

Voto: ****1/2

p.s. gli ho dato mezzo voto in più sulla fiducia. Il doppiaggio stravolge il senso di molte scene (quelle dialettali su tutte..), trasformando l'ironico in comico spicciolo.

Non ho usato "cosmogonia". Scusa mv :look:


Poi, tornato a casa, ho visto un film softcore su telecapri.
All'inizio sembrava un incrocio tra John Ford (Com'era verde la mia valle, La via del tabacco) e Mario Merola (O' zappatore). Poi è degenerato :lettosex:

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Offline CiruZZo

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #65 il: 20 Ottobre, 2009, 18:40:07 pm »
io vi posso solo dire che ho pariato come il cammello con bastardi senza gloria...

Offline Darkman

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #66 il: 21 Ottobre, 2009, 10:03:43 am »
A me Tarantino ha rotto il cazzo.
Io sono tutti gli uomini e nessuno. Io sono ovunque ed in nessun luogo. Io sono Darkman.

Offline Napulè

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #67 il: 21 Ottobre, 2009, 12:19:59 pm »
Bastardi senza gloria
C’era una volta nella Francia occupata dai nazisti: Hans Landa, colonnello SS, cacciatore di ebrei, a cui, in una missione, sfugge la giovane Shosanna, da lì a breve tenutaria di un cinema; Aldo Raine, tenente a capo dei Bastardi, un gruppo di soldati americani dediti al repulisti di nazisti, di cui collezionano scalpi. E poi attrici di cinema, esponenti del Reich e del governo inglese, viscidi e romantici eroi di guerra…

Il punto di partenza è una considerazione postmoderna: la perdita, nella nostra epoca, della coscienza storica. Volti, avvenimenti sopravvivono nella memoria collettiva come mere superfici. Tarantino ne evidenzia la loro natura aleatoria prendendosi la briga di abbinargli dei significati arbitrari: Hitler diventa grottesco, il suo antisemitismo ha conseguenze talvolta ilari.
Dinanzi ad una trasfigurazione del passato così iperbolica da suscitare il riso non si può non notare lo strappo consumatosi nel corso dei decenni nei confronti del passato, talmente lontano da aver perso ai nostri occhi la sua drammaticità .
Il regista americano riavvicina ad esso con il pathos e la stimolante fantasia di una vendetta collettiva.
A fare da piacevole contorno la solita contaminazione cinefumettistica e un citazionismo insolito: omaggiati classici mainstream come Il Padrino ma anche figure di nicchia come Lynch, Reifenstahl, Jannings (in avatar :love:), Pabst.
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p.s. gli ho dato mezzo voto in più sulla fiducia. Il doppiaggio stravolge il senso di molte scene (quelle dialettali su tutte..), trasformando l'ironico in comico spicciolo.

Non ho usato "cosmogonia". Scusa mv :look:


Poi, tornato a casa, ho visto un film softcore su telecapri.
All'inizio sembrava un incrocio tra John Ford (Com'era verde la mia valle, La via del tabacco) e Mario Merola (O' zappatore). Poi è degenerato :lettosex:

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vogliamo un commento sulla recitazione  :appizz:

Offline wendell

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #68 il: 21 Ottobre, 2009, 12:22:43 pm »
vogliamo un commento sulla recitazione  :appizz:
Bell, bell :sisi:
ho cercato di capire cosa sei.....terrificante.

guallera

Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #69 il: 21 Ottobre, 2009, 20:50:09 pm »
Breve resoconto di quello che ho visto nell'ultima settimana/dieci giorni (sicuramente dimentico qualcosa...)

Lo stato delle cose di Wim Wenders
Film girato durante la pausa delle riprese di Hammett (e non a caso la trama prende spunto da questa vicenda...), il film si può dividere in due fasi : la prima ambientata in Portogallo durante le riprese di un film di fantascienza intitolato The Survivors, dove il cast è costretto ad interrompere le riprese perchè soldi e pellicola sono finiti, è quella classica da polpettone "filosofisteggiante" con spruzzatona di poeticismo di Wenders, dialoghi praticamente nulli ed i pochi esistenti sono al limite del velleitario e dell'irritante, lunghi silenzi, belle immagini ma di concreto molto poco. Decisamente più riuscita la seconda parte, ambientata a Los Angeles con il regista (P. Bachau) alla ricerca del produttore lestofante (A. Gorwitz) invaschiato in una brutta storiaccia di soldi riciclati alla mafia, sapiente mix di noir e riflessione incrociata tra cinema e morte, che raggiunge il suo punto massimo nel crudo ed inquietante finale. Sta di fatto che Wenders è un regista che spesso mi lascia perplesso...

Luca il contrabbandiere di Lucio Fulci
Il compagno Fulci gira il suo unico noir della sua ricca ed anomala filmografia, ambientandolo in una Napoli invernale, fredda e molto cupa, ma soprattutto secondo autorevoli fonti il film è finanziato da veri contrabbandieri (non a caso Testi racconta che alcune imbarcazioni usate erano di veri e propri contrabbandieri "prestati" per il film e che un giorno furono pagati in contanti con tutte mille lire!!!) e cammorristi, non a caso il plot principale oltre al classico tema caro al noir/poliziottesco/gangster movie all'amatriciana vale a dire quello delle vendetta, è quello della sfida tra "buoni" contrabbandieri dediti solo allo smercio di sigarette con l'appoggio di  vecchi cammorristi (nella parte finale nelle vesti di un vecchio gangster con tanto di mitragliatrice "impazzita" che spara ai farabbutti, c'è proprio lo stesso Fulci, in una scena da pieno delirio stracult...) contrapposti ai nuovi cammorristi sanguinolenti dediti al traffico di droga (adesso pensadoci bene, ti accorgi che il tanto bistrattato Fulci era stato molto lungimirante, anche perchè il film è del 1980...) e capeggiati da uno "straniero" (d'altronde era ovvio che il cattivo per eccellenza non poteva essere uno del luogo...), Il Marsigliese interpretato addirittura dall'impegnato Marcel Bozzuffi.
Fulci lo dirige nel suo periodo horror d'oro, ed infatti inserisce nella pellicola scene splatter da puro film gore che lo rendono decisamente violento e disturbante (da buon misogino una donna viene torturata col fuoco sul viso, crani che esplodono a furia di pistolettate, una giugulara fatta "saltare in aria", un ravvicinato colpo di pistola in bocca, un insostenibile telefonata che racconta uno stupro in diretta...). Non una mezza schifezza ma neanche uno dei migliori film del sottogenere italico...

Volti di John Cassavetes
Dopo i film su commissione Gli esclusi e Blues di mezzanotte, Cassavetes torna a dirigere una sua "creatura" al 100% e non a caso esagera (seppur in senso buono)...il film è il risultato di riprese lunghe addirittura 3 anni, girato senza una vera e propria sceneggiatura, infatti la prima mezz'ora di film risulta alquanto ostica, ma una volta calati nella visione, abbiamo l'emblema del suo straordinario cinema (anche se devo dire che continuo a preferire Una moglie e La sera della prima...), fatto tutto di situazioni, di emozioni, con una tecnica sicuramente rivoluzionaria per l'epoca (telecamera a mano a distanza ravvicinata sul voto degli attori...). Come al solito accade nei suoi film, straordinaria performance attoriale.

5 bambole della luna d'agosto di Mario Bava
Il grande Bava odiava questo film, lo riteneva una mezza schifezza...onestamente pur non essendo uno dei suoi migliori thriller, a me non è dispiaciuto, anzi ci sono delle situazioni che dimostrano tutta la sua bravura. Ho trovato interessante questa variazione di 10 piccole indiani con la sua estetica pop fatta di colori sgargianti (già  visti nel precedente ed ottimo Sei donne per l'assassino). Cast poi di grandi facciacce del cinema di genere che fu : William Berger (visto in numerosi spaghetti western, su tutti Keoma di Castellari, dove addirittura fa il padre di Franco Nero  :ruoss:), Maurice Poli (che poi tornerà  a lavorare con Bava nello strepitoso Cani arrabbiati), ed il romano coatto Howard Ross nella formazione maschille, mentre tra le donne ottima esibizione di bellone dell'epoca in versione zoccoleggiante, su tutte Ira Furstenberg ed un'appetitosa e scostumata Edwige Fenech che passa la maggior parte del film (prima di essere accoppata...) in succinti bikini e biancherie intima da sballo.

The Killer di John Woo
Iperviolento e frenetico noir, assolutamente pessimista e ricco di simbolismi, marchio di fabbrica del regista di Hong Kong all'epoca, prima dell'approdo con conseguente "prostituzione" in quel di Hollywood. Grande perizia tecnica soprattutto nelle scene d'azioni, dosi massicce di violenza e romanticismo, ne fanno comunque un prodotto di alto livello, e la forte amicizia virile qui assume addirittura connotati omosessuali (quando i due protagonisti non fanno altro che chiamarsi Pippo e Topolino, anche nel momento più drammatico del film, devo dire che mi sono sentito per un momento spiazzato...non capivo se la cosa aveva assunto connotati da ridicolo involontario o ero io che non riusciva ad afferrare cotanto romanticismo anche tra machoni... :look:). Comunque film assolutamente da non perdere.

Offline 814ckp0w3r

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #70 il: 22 Ottobre, 2009, 13:29:32 pm »
Stanotte ho visto "The Departed" di Martin Scorsese.
 
Non volendovi annoiare con la mia lunga e professionale disamina critica, vi dico che è bello.

Offline conchiuro

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #71 il: 22 Ottobre, 2009, 13:42:38 pm »
Stanotte ho visto "The Departed" di Martin Scorsese.
 
Non volendovi annoiare con la mia lunga e professionale disamina critica, vi dico che è bello.

hai fatto bene... è bello  :patt:

 
Chi vede 'o sole 'e notte a cerevella parte....

Offline wendell

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #72 il: 22 Ottobre, 2009, 14:51:57 pm »
Up
La casa di Carl Friedricksen, un anziano signore, sta per essere abbattuta. Quando tutto sembra ormai perduto, l'ormai ex venditore di palloncini sfrutta i suoi vecchi attrezzi del mestiere per far volare la sua abitazione grazie alla potenza dell'elio e dirigersi in Sudamerica e realizzare così il sogno della sua defunta moglie Ellie. Non è solo in questa avventura. Con lui Russel, un boyscout di 8 anni che, intento a compiere la sua buona azione, si ritrova intrappolato insieme al vecchietto che si era prefisso di aiutare.

La Pixar combina (in perfetta sintonia con la tradizione disneyana) la comicità  slapstick, gli intenti pedagogici (senilità , ecologismo) e la forza emotiva, quest'ultima amplificata da un leit motiv musicale degno di Satie (splendido il resoconto della vita coniugale dell'anziano protagonista). Il 3D da profondità  all'immagine e non influenza una sceneggiatura che evita soluzioni visive ad effetto e fini a se stesse.
Un ottimo film d'animazione che, tuttavia, manca dello spessore del precedente cavolavoro Wall-e e risente di qualche soluzione narrativa discutibile e pretestuosa che fa rimpiangere il perfetto congegno di Ratatouille (2007).

Voto: ***1/2


p.s. pare che De Laurentiis voglia produrre i Coen.. Speriamo che non li inguaia :nuvola:
« Ultima modifica: 22 Ottobre, 2009, 16:09:02 pm da wendell »
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Offline 814ckp0w3r

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #73 il: 22 Ottobre, 2009, 14:53:35 pm »
Up
La Pixar combina (in perfetta sintonia con la tradizione disneyana) la comicità  slapstick, gli intenti pedagogici (senilità , naturalismo) e la forza emotiva, quest'ultima amplificata da un leit motiv musicale degno di Satie (splendido il resoconto della vita coniugale dell'anziano protagonista). Il 3D da profondità  all'immagine e non influenza una sceneggiatura che evita soluzioni visive ad effetto e fini a se stesse.
Un ottimo film d'animazione che, tuttavia, manca dello spessore del precedente cavolavoro Wall-e e risente di qualche soluzione narrativa discutibile e pretestuosa che fa rimpiangere il perfetto congegno di Ratatouille (2007).

Voto: ***1/2
:zzz:

guallera

Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #74 il: 22 Ottobre, 2009, 16:06:59 pm »


p.s. pare che De Laurentiis voglia produrre i Coen.. Speriamo che non li inguaia :nuvola:
Ti immagini Natale a Baton Rouge con Clooney nel ruolo di De Sica e Turturro in quello di Boldi. Oppure il remake americano di Yuppies... :look:
Aspè e se facesse Il Grande Lebowski con Cristian De Sica o Fargo con la Hunziker e De Luigi  :brr: :look:
« Ultima modifica: 22 Ottobre, 2009, 16:08:35 pm da Guallera »

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« Risposta #75 il: 23 Ottobre, 2009, 13:55:54 pm »
Ti immagini Natale a Baton Rouge con Clooney nel ruolo di De Sica e Turturro in quello di Boldi. Oppure il remake americano di Yuppies... :look:
Aspè e se facesse Il Grande Lebowski con Cristian De Sica o Fargo con la Hunziker e De Luigi  :brr: :look:
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Offline wendell

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #76 il: 24 Ottobre, 2009, 16:04:19 pm »
Niente, vi volevo segnalare le uscite di questo week-end. Se non frega a nessuno fa nulla :look:

Brà¼no Mockumentary stile Borat. Stavolta Sacha Baron Cohen è uno stilista ricchione austriaco. Lo eviterei.
La battaglia dei tre regni - Cappa e spada cinese stracolmo di effetti speciali. Sicuramente godibile. Diretto da John Woo.
Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo Il più atteso. Ultimo film di Ledger, diretto da Terry Gilliam. Onirico, visionario. Da non perdere.
Lebanon - Sulla situazione medio-orientale. Drammatico. Vincitore del Leone d'Oro a Venezia.


Quelli non in lista fanno cacare sicuramente :look:
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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #77 il: 24 Ottobre, 2009, 16:15:56 pm »
sicuramente andrò a vedere Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
 :bananalama:

Offline kurz

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Re:L'angolo dei filmettari - Topic di discussione generale
« Risposta #78 il: 24 Ottobre, 2009, 16:19:59 pm »
Niente, vi volevo segnalare le uscite di questo week-end. Se non frega a nessuno fa nulla :look:

Brà¼no Mockumentary stile Borat. Stavolta Sacha Baron Cohen è uno stilista ricchione austriaco. Lo eviterei.
La battaglia dei tre regni - Cappa e spada cinese stracolmo di effetti speciali. Sicuramente godibile. Diretto da John Woo.
Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo Il più atteso. Ultimo film di Ledger, diretto da Terry Gilliam. Onirico, visionario. Da non perdere.
Lebanon - Sulla situazione medio-orientale. Drammatico. Vincitore del Leone d'Oro a Venezia.


Quelli non in lista fanno cacare sicuramente :look:


Visto Parnassius, per me l'idea era buona, la storia era da sviluppare meglio, poteva essere un capolavoro ma per me è un film appena più che sufficiente.
gesucrì

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« Risposta #79 il: 24 Ottobre, 2009, 16:21:42 pm »
sicuramente andrò a vedere Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
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