Autore Topic: Westworld  (Letto 349 volte)

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Offline ferro

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Westworld
« il: 05 Dicembre, 2016, 14:14:43 pm »
Porca puttana che capolavoro. Appena vista l'ultima puntata della prima stagione, sottotitolata. Grandi attori, grande trama, per me la migliore serie dell'anno.

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« "[..] se tra voi c'è qualche fuori-classe lo sopporterò, altrimenti per fare una grande squadra mi accontenterò soltanto dei.. grandi giocatori, cioè di quei giocatori che hanno il coraggio grande, il cuore grande. Chi non ha queste virtù non è un grande giocatore, e neanche un mediocre giocatore. È soltanto nulla, quindi può vestirsi ed andarsene subito." » [W. Garbutt ]

Offline Dhu

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Re:Westworld
« Risposta #1 il: 05 Dicembre, 2016, 21:54:13 pm »
I buoni 15 minuti finali non giustificano un episodio finale agonizzante e nel complesso una serie piena di cliché, forzature ed errori o imprecisioni. :maronn:
Un plauso alle intenzioni, ma per me bocciata.

Offline ferro

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Westworld
« Risposta #2 il: 05 Dicembre, 2016, 22:15:09 pm »
Invece a me mi ha fatto impazzire il finale, come tutta la storia per come si è evoluta. Forse solo il filone della negra che va e viene dal parco mi ha lasciato perplesso. Invece quello di Dolores é stato fortissimo, come si è intrecciato con tutta la storia di Arnold e come si sono schiusi i vari misteri.

Per quanto riguarda il significato del labirinto, hanno attinto un nel po' dall'ideologia massonica.

Comunque per me la migliore serie tra le grandi produzioni per livello recitativo e per fotografia.

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« "[..] se tra voi c'è qualche fuori-classe lo sopporterò, altrimenti per fare una grande squadra mi accontenterò soltanto dei.. grandi giocatori, cioè di quei giocatori che hanno il coraggio grande, il cuore grande. Chi non ha queste virtù non è un grande giocatore, e neanche un mediocre giocatore. È soltanto nulla, quindi può vestirsi ed andarsene subito." » [W. Garbutt ]

Offline kowalski

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Re:Westworld
« Risposta #3 il: 06 Dicembre, 2016, 00:15:41 am »
I buoni 15 minuti finali non giustificano un episodio finale agonizzante e nel complesso una serie piena di cliché, forzature ed errori o imprecisioni. :maronn:
Un plauso alle intenzioni, ma per me bocciata.
Mah, gli errori e imprecisioni dove sarebbero? Probabilmente non sei riuscito a collegare tutti gli elementi... francamente la compattezza e la precisione della scrittura sono stati impressionanti... Sta serie mi ha risarcito delle assurdità di Lost, una serie per tanti versi bellissima ma che apriva continuamente nuovi filoni e misteri per poi chiuderne si e no il 10%.

Concordo con chi la definisce un capolavoro, io l'ho già vista 2 volte tranne l'episodio finale e sinceramente è fantastico tutto, scrittura e recitazione, il design, la filosofia magari un po' troppo oscura e pessimista come la maggior parte delle cose dei Nolan, ma di altissimo livello per una serie...
Polemico ergo sum

Offline Vino a Tavola

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Re:Westworld
« Risposta #4 il: 06 Dicembre, 2016, 00:59:40 am »
Capisco cosa vuoi dire ferro, però non esiste alcuna "ideologia" massonica, bensì un insieme di diversi corpus o discipline esoterico-iniziatiche. Il riferimento più smaccato mi è sembrato quello esplicito di Antony Hopkins sulla creazione di Adamo, oltre al citato labirinto.

Comunque serie notevolissima, non ho visto errori o imprecisioni, solo mi ha creato qualche difficoltà il mancato riassunto delle puntate precedenti  :look: soprattutto le ultime 3 dove si spinge al massimo sulla non-linearità del tempo e sulla sovrapposizione onirica tra passato e presente. Molto Nolan, appunto.

O fridd ncuoll quando alla fine è partita exit music (for a film) dei radiohead: da ragazzino non ero affatto appassionato di musica, poi arrivò di ok computer che cambiò tutto e che significa molto per me
« Ultima modifica: 06 Dicembre, 2016, 01:00:41 am da Vino a Tavola »

Offline ferro

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Re:Westworld
« Risposta #5 il: 06 Dicembre, 2016, 02:16:26 am »
Capisco cosa vuoi dire ferro, però non esiste alcuna "ideologia" massonica, bensì un insieme di diversi corpus o discipline esoterico-iniziatiche. Il riferimento più smaccato mi è sembrato quello esplicito di Antony Hopkins sulla creazione di Adamo, oltre al citato labirinto.

Comunque serie notevolissima, non ho visto errori o imprecisioni, solo mi ha creato qualche difficoltà il mancato riassunto delle puntate precedenti  :look: soprattutto le ultime 3 dove si spinge al massimo sulla non-linearità del tempo e sulla sovrapposizione onirica tra passato e presente. Molto Nolan, appunto.

O fridd ncuoll quando alla fine è partita exit music (for a film) dei radiohead: da ragazzino non ero affatto appassionato di musica, poi arrivò di ok computer che cambiò tutto e che significa molto per me
Lasciami passare il termine "ideologia" :asd:

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Offline Dhu

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Re:Westworld
« Risposta #6 il: 06 Dicembre, 2016, 12:49:47 pm »
Mah, gli errori e imprecisioni dove sarebbero? Probabilmente non sei riuscito a collegare tutti gli elementi... francamente la compattezza e la precisione della scrittura sono stati impressionanti... Sta serie mi ha risarcito delle assurdità di Lost, una serie per tanti versi bellissima ma che apriva continuamente nuovi filoni e misteri per poi chiuderne si e no il 10%.
Per me le fondamenta della serie sono piuttosto deboli.  Non riesco proprio a credere alla libertà con cui hanno fatto in modo che la storia si dipanasse: su tutto, non riesco a credere a una società "futuristica" la cui sicurezza è composta giusto da una squadra di swat e degli addetti alle telecamere che intervengono a giorni alterni (La prima, poi, completamente annientata da due robot che non avevano mai usato quelle armi prima della puntata finale :asd: ) e che si fa mettere in scacco da due giocattoli e un tizio folle che già intendevano far fuori.
Non riesco a credere a moltissime scelte discutibili dei personaggi, Felix e Sylvester su tutti che si trovano a fronteggiare robot assassini e continuano il loro lavoro come se nulla fosse ("eh, ma lei rischiava di far perdere loro il posto di lavoro" Eh, ma sticazzi).
Poi francamente questo sarà un problema mio, ma come funziona il parco e le storyline? Gli ospiti a volte ci stanno, a volte no. A volte sembra che interrompano il gioco per fare "pulizia" a volte sembra che vadano avanti all'infinito (abbiamo mai visto un ospite mangiare qualcosa? :asd: )

Ti sembreranno cacate, ma per me la credibilità (da distinguere sempre dal realismo) è fondamentale, non sono disposto a sacrificarla per una buona storiella.
Questo perché mi hai chiesto gli errori, e sono i primi che mi vengono in mente, non farmi iniziare sulla narrativa...

Offline Vino a Tavola

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Re:Westworld
« Risposta #7 il: 06 Dicembre, 2016, 12:56:53 pm »
dhu principe dei cacacazzi

Offline kowalski

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Re:Westworld
« Risposta #8 il: 06 Dicembre, 2016, 14:28:07 pm »
Per me le fondamenta della serie sono piuttosto deboli.  Non riesco proprio a credere alla libertà con cui hanno fatto in modo che la storia si dipanasse: su tutto, non riesco a credere a una società "futuristica" la cui sicurezza è composta giusto da una squadra di swat e degli addetti alle telecamere che intervengono a giorni alterni (La prima, poi, completamente annientata da due robot che non avevano mai usato quelle armi prima della puntata finale :asd: ) e che si fa mettere in scacco da due giocattoli e un tizio folle che già intendevano far fuori.
Non riesco a credere a moltissime scelte discutibili dei personaggi, Felix e Sylvester su tutti che si trovano a fronteggiare robot assassini e continuano il loro lavoro come se nulla fosse ("eh, ma lei rischiava di far perdere loro il posto di lavoro" Eh, ma sticazzi).
Poi francamente questo sarà un problema mio, ma come funziona il parco e le storyline? Gli ospiti a volte ci stanno, a volte no. A volte sembra che interrompano il gioco per fare "pulizia" a volte sembra che vadano avanti all'infinito (abbiamo mai visto un ospite mangiare qualcosa? :asd: )

Ti sembreranno cacate, ma per me la credibilità (da distinguere sempre dal realismo) è fondamentale, non sono disposto a sacrificarla per una buona storiella.
Questo perché mi hai chiesto gli errori, e sono i primi che mi vengono in mente, non farmi iniziare sulla narrativa...
Dai, le tue stesse obiezioni possono essere applicate a qualunque opera narrativa e credo che anche Dostoevski, Kafka e Joyce uscirebbero dalle tue osservazioni come dei miserabili mestieranti dediti alla costruzione di raffazzonate storielle di infimo valore.
Pe me il tuo atteggiamento ci può stare, lo rispetto, ma mi sembra più che altro una contestazione radicale dell'idea stessa di opera di finzione, mi pare che l'unico sbocco possa essere andare a mettere delle cariche esplosive sotto le sedi delle case editrici e delle major cinematografiche.
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Offline Dhu

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Re:Westworld
« Risposta #9 il: 06 Dicembre, 2016, 14:59:33 pm »
Dai, le tue stesse obiezioni possono essere applicate a qualunque opera narrativa e credo che anche Dostoevski, Kafka e Joyce uscirebbero dalle tue osservazioni come dei miserabili mestieranti dediti alla costruzione di raffazzonate storielle di infimo valore.
Pe me il tuo atteggiamento ci può stare, lo rispetto, ma mi sembra più che altro una contestazione radicale dell'idea stessa di opera di finzione, mi pare che l'unico sbocco possa essere andare a mettere delle cariche esplosive sotto le sedi delle case editrici e delle major cinematografiche.
Ma non è vero, dai :asd:
Apprezzo un grandissimo numero di opere, ma se riescono ad essere coerenti col contesto in cui vengono messe. Non critico l'esistenza di una società futuristica, ci mancherebbe, ma i personaggi (anche quelli secondari) devono essere credibili e fare scelte sensate, anche se sbagliate.

E poi come ho detto l'ho trovata anche noiosa eh, si trascina a fatica l'alone di mistero per le puntate sane e si gioca tutto sui cliffhanger.
Tutti i personaggi dovrebbero evolversi in una storia, non solo i robot.



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Offline kowalski

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Re:Westworld
« Risposta #10 il: 06 Dicembre, 2016, 20:16:25 pm »
Ma non è vero, dai :asd:
Apprezzo un grandissimo numero di opere, ma se riescono ad essere coerenti col contesto in cui vengono messe. Non critico l'esistenza di una società futuristica, ci mancherebbe, ma i personaggi (anche quelli secondari) devono essere credibili e fare scelte sensate, anche se sbagliate.

E poi come ho detto l'ho trovata anche noiosa eh, si trascina a fatica l'alone di mistero per le puntate sane e si gioca tutto sui cliffhanger.
Tutti i personaggi dovrebbero evolversi in una storia, non solo i robot.



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Beh secondo me è sempre meglio sottolineare il gusto personale quando si formula un giudizio su un'opera o prodotto culturale. Quando dici di averla trovata noiosa mi pare un giudizio molto più ficcante che pretendere di trovare difetti intrinseci di scrittura a una serie dove la scrittura è per certi versi impressionante, in particolare nei dialoghi e nell'intreccio, che gestisce in maniera impressionante diversi piani temporali con una precisione di cui fatico a ricordare altri esempi.
In realtà le serie tv, o i film, non hanno assolutamente il compito di ipotizzare futuri plausibili. Westworld è un remake che fa parte di un genere, la fantascienza, in questo caso mescolata col western, che è semplicemente una serie di convenzioni narrative, un involucro come un altro. Puoi scegliere di fare un melodramma in costume, un film sportivo o una commedia satirica, si tratta di involucri in buona parte intercambiabili... Non è che Natale sul Nilo sia un film fatto per cercare di capire o di spiegare l'approccio culturale degli egiziani alla festività natalizia, o che Il gladiatore sia una ricerca sul tipo di abbigliamento o di stili di lotta al tempo dell'antica Roma... poi questi aspetti ci possono anche essere, ma sono soltanto incidentali, per accrescere il piacere della visione di un film ma in genere il genere di un film è soltanto uno dei tanti strumenti funzionali a veicolare il significato e il tema del film.
La fantascienza è un genere che per le sue caratteristiche viene generalmente utilizzato, paradossalmente, per veicolare una riflessione politica sul presente, o su tematiche filosofiche... Nel caso di Westworld si utilizza un tema che efffettivamente inizia a far presagire una sua possibilie futura attualità per portare una riflessione su come si possa definire cosa è umano, che cosa è la coscienza, il legame tra memoria e identità. Creando anche un prodotto che per molti è intrattenimento di grande qualità.
Il trucco della verosimiglianza psicologica molto spesso viene trascurato dalle opere ambiziose dal punto di vista artistico, anche nel caso di Westworld probabilmente il coinvolgimento emotivo dello spettatore non è stato messo in primo piano creando un effetto un po' freddo e cerebrale, però in realtà penso che ci sia comunque una grande bellezza anche nello sviluppo dell'arco narrativo di molti personaggi di questa serie... pur essendo sicuramente personaggi un po' estremi e "mostruosi" nelle loro scelte penso che Robert, Arnold e William abbiano una storia coi controcazzi... e non si tratta di robot.
Felix e Sylvester, che rappresentano un po' il comic relief della serie, magari non avranno avuto l'approfondimento psicologico che meritavano, però non sono d'accordo che siano incomprensibili... A parte il fatto che si tratta di 2 personaggi non autonomi ma funzionali alla storia di Maeve, ma poi inizialmente collaborano con Maeve per la promessa di un guadagno, e anche perchè non immaginano che i residenti possano essere davvero pericolosi, visto che chiunque è abituato a fargli di tutto, poi quando iniziano a mutare i rapporti di forza, iniziano semplicemente a collaborare per paura. Mi pare francamente chiarissimo.
Comunque credibilità psicologica e verosimiglianza narrativa sono in genere caratteristiche che vengono curate molto in prodotti di intrattenimento, raro che si trovino in opere importanti... Nel momento in cui Westworld si è presentato con ambizioni che vanno chiaramente oltre il semplice intrattenimento è chiaro che si è assunto qualche libertà rispetto a queste che comunque sono convenzioni superate da almeno 70 anni in ambito cinematografico...
Polemico ergo sum

Offline kowalski

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Re:Westworld
« Risposta #11 il: 06 Dicembre, 2016, 20:37:39 pm »
Ancora a sottolineare l'universalità di Westworld, e la sua natura di opera e non solo di prodotto, quella dei robot mi pare ahce una bellissima metafora della condizion umana, notare anche la presenza di Ed Harris, citazione vivente di The Truman Show, anche quella un'opera molto metaforica, o le citazioni frequenti di Ricomincio da capo, per citare un altro film leggero, commerciale eppure al tempo stesso molto profondo...
Polemico ergo sum

Offline SalvyTheCrow

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Re:Westworld
« Risposta #12 il: 07 Dicembre, 2016, 08:49:37 am »
Per me il finale è perfetto e già so che purtroppo con la seconda stagione si rischierà di finire in una brutta copia di Terminator.

Serie che traspira da tutti i pori i canoni della fantascienza a cavallo tra l'epoca hard sci-fi e il cyberpunk, quella via di mezzo che solo certi maestri hanno saputo gestire.
sii sempre la star della freva altrui.
Ma vergognati, schiavo sudista che non sei altro!

Offline Dario Uchiha

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Re:Westworld
« Risposta #13 il: 13 Dicembre, 2016, 22:12:56 pm »
un gioiello
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Offline Genny Fenny

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Re:Westworld
« Risposta #14 il: 06 Febbraio, 2017, 11:54:33 am »
A me è piaciuta e la consiglio anch'io.