Autore Topic: Ciclismo  (Letto 24262 volte)  Share 

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Offline Ragionier Cuckoldullo

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Re:Ciclismo
« Risposta #420 il: 22 Maggio, 2015, 23:29:44 pm »
Uà mentre stiamo in viaggio di nozze ce stann nientemeno 5 partite :maronn:
Potrebbe essere il cambio di marcia definitivo del nostro amato Napoli :sad: :look:

Offline calvin

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Re:Ciclismo
« Risposta #421 il: 23 Maggio, 2015, 23:27:40 pm »
#imiracoliacronometrodellamagliarosa

non credo che questo contador, che non può stare al meglio dopo un' ennesima caduta, abbia il giro in mano...tanto meno ....saldamente...
Prego?

:look:

Offline Gerardo Petti

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Re:Ciclismo
« Risposta #422 il: 24 Maggio, 2015, 01:55:33 am »
Prego?

:look:

che grandissima topica.... :rotfl: :rotfl: :rotfl:

un enorme applauso a contador  :brà: :brà:
Bale mi fa cagare a spruzzo, è un caprone.

Offline DioBrando

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Re:Ciclismo
« Risposta #423 il: 29 Maggio, 2015, 00:57:46 am »
Questo tra quattro anni fa la fine di Armstrong a chiagnere chiedendo scusa in un talk show americano...

Offline calvin

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Re:Ciclismo
« Risposta #424 il: 29 Maggio, 2015, 07:02:26 am »
Questo tra quattro anni fa la fine di Armstrong a chiagnere chiedendo scusa in un talk show americano...
Il ciclismo s'é assai pulito, lo si legga dalle prestazioni come pet l'atletica. .......basti pensare che "l'impresa sul Mortirolo" é stata fatta mettendoci una cosa come tre minuti dippiu di Ivan Gotti (ho detto Gotti, non so se ricordi)



Offline faustino

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Re:Ciclismo
« Risposta #425 il: 31 Maggio, 2015, 11:20:03 am »
Vedere Contador in piedi sui pedali è uno spettacolo, io sulla bici ci ho passato più di 10 anni, è stato il mio primo amore.
Ed il fatto che ieri sul colle delle finestre abbia ceduto (?) lo rende più umano.

Fatto sta che il ciclismo, in quanto doping, è e sarà sempre 10 passi avanti gli altri sport. A me ha segnato la vita.
Non hai mai fatto uso di certe sostanze, ma a 18 anni ero già esperto di sangue, analisi e qualsiasi tipo di droga esistente sul mercato.

Lo vedo anche io un po' più pulito, ma le medie ragazzi sono ancora altissime...

Offline LSF839

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Re:Ciclismo
« Risposta #426 il: 13 Luglio, 2015, 15:12:21 pm »
Azz Ivan Basso che si ritira dal tour in anticipo perchè ha scoperto un tumorazzo ai testicoli....

Offline Gerardo Petti

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Re:Ciclismo
« Risposta #427 il: 14 Marzo, 2016, 18:20:26 pm »
Campiglio 1999, la verità. Scrive il p.m.: "Così la camorra fermò Pantani"

Confermate le anticipazioni, dalle parole di Vallanzasca in poi: fu un clan camorristico a minacciare un medico per alterare il controllo del sangue del Pirata la mattina del 5 giugno. E’ tutto scritto nelle pagine dell’inchiesta della Procura di Forlì, che l’ha chiusa con la richiesta di archiviazione per prescrizione. Ma la storia dello sport?

Una “cimice” nell’abitazione di un camorrista, le indagini della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Forlì, guidata dal procuratore Sergio Sottani. Le intercettazioni ambientali e finalmente i riscontri, nomi e cognomi, che svelano, secondo la ricostruzione degli inquirenti, quanto avvenne la mattina del 5 giugno 1999 nell’hotel Touring di Madonna di Campiglio, alla vigilia della penultima tappa con Gavia, Mortirolo e arrivo all’Aprica. Il controllo del livello di ematocrito di Marco Pantani in maglia rosa. L’esclusione del Pirata dal Giro d’Italia per ematocrito alto, 51,9% contro il 50% consentito allora dalle norme dell’Uci, la federciclismo mondiale. L’inizio della fine sportiva e umana dello scalatore di Cesenatico.

SOLDI E SANGUE — “Un clan camorristico minacciò un medico, scrive il pm Sottani, per costringerlo ad alterare il test e far risultare Pantani fuori norma”. Parole che in questi anni avevamo sentito più volte, dalla famosa frase del bandito Renato Vallanzasca in carcere (“Un membro di un clan camorristico in carcere mi consigliò fin dalle prime tappe di puntare tutti i soldi che avevo sulla vittoria dei rivali di Pantani. ‘Non so come, ma il pelatino non arriva a Milano. Fidati’) al lavoro di indagine della Procura di Forlì, che il 16 ottobre 2014 riaprì l’inchiesta sull’esclusione di Pantani da Campiglio con l’ipotesi di reato “associazione per delinquere finalizzata a frode e truffa sportiva”. Indagine già svolta nel 1999 a Trento dal pm Giardina, e archiviata.

PROVA REGINA — Scommesse contro Pantani, scommesse miliardarie (in lire) che la camorra non poteva perdere. Da qui il piano di alterare il controllo del sangue. La Procura di Forlì ha ricostruito tutti i passaggi, ha sentito decine di persone, in carcere e fuori. Ha avuto la prova-regina, con l’intercettazione ambientale di un affiliato a un clan che per cinque volte ripete la parola “sì”, alla domanda se il test fosse stato alterato. Ma i magistrati sono andati oltre, non si sono fermati a questo importante elemento. Hanno ricostruito la catena di comando, hanno trovato i mandanti dell’operazione.
Forse uno dei più grandi misteri dello sport mondiale ha trovato la verità. A distanza di 17 anni. La Procura di Forlì può soltanto archiviare perché i reati sono prescritti. Diverso invece il fronte civile e sportivo, sul quale i legali della famiglia Pantani stanno lavorando per capire se possano esserci spiragli per qualche azione.
Bale mi fa cagare a spruzzo, è un caprone.

Offline calvin

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Ciclismo
« Risposta #428 il: 22 Aprile, 2017, 10:26:03 am »
Io mo lo so che alcuni qui schifano il ciclismo (sport che invece io amo) ma non posso esimermi anche qui dall'esprimere il mio enorme dolore per la morte di Michele Scarponi.
Uno dei più enormi personaggi, a livello umano, che lo sport italiano abbia tirato fuori in questi anni.

Mi spiace veramente tantissimo!

Online Raffaele83

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Re:Ciclismo
« Risposta #429 il: 22 Aprile, 2017, 11:09:20 am »
Ciclismo, è morto Michele Scarponi, vittima di un tragico incidente stradale
Il campione dell'Astana, vincitore del Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Contador, è stato investito in sella alla sua bici. Aveva 37 anni. Lunedì scorso la sua ultima vittoria


Michele Scarponi è morto stamattina in un incidente stradale a Filottrano. L'atleta, a ridosso delle 8, si è scontrato frontalmente con un camion in via dell'Industria. Un normale allenamento si è trasformato in tragedia, il tutto sotto lo sguardo attonito di decine di automobilisti che si sono subito resi conto della gravità della situazione. Attivato il 118, la centrale operativa ha provveduto ad inviare un'ambulanza infermieristica che in pochi minuti ha raggiunto il luogo dell'intervento. Nel frattempo, dall'ospedale regionale di Torrette di Ancona, si alzava in volo l'elicottero. L'anestesista rianimatore non ha potuto far altro che constatare il decesso. Scarponi, 37 anni, è deceduto sul colpo.

AL GIRO — Professionista dal 2002, noto a tutti per le grandi doti di scalatore, Scarponi aveva vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador ed era stato appena promosso capitano della squadra kazaka per il prossimo Giro d'Italia dopo il forfait di Fabio Aru. Appena cinque giorni fa aveva vinto la prima tappa del Tour of the Alps indossando la maglia di leader, la stessa che ha portato ai suoi figli gemelli venerdì sera, come mostra la foto pubblicata su twitter. Scarponi era conosciuto e apprezzato anche per le sue doti umane: sorridente e sempre pronto alla battuta, spesso iniziava gli allenamenti in compagnia del suo pappagallo Frankie, ripreso più volte in video postati sul suo profilo twitter. Era uno dei corridori più amati in gruppo. Lascia la moglie e due figli gemelli. Una notizia pesantissima per il mondo del ciclismo, a meno di due settimane dal via del Giro d'Italia, la corsa che lo ha visto vincere tre tappe tra 2009 e 2010. Sempre nel 2009 aveva conquistato anche la classifica generale della Tirreno-Adriatico.
 Gasport


 :nono:
Tendiamo abitualmente ad attribuire ogni sorta di decisioni sbagliate (o catastrofiche) a intenzionale perversità, malvagità, astuta cattiveria, megalomania, eccetera. Questi comportamenti ci sono - e in esagerata abbondanza. Ma ogni attento studio della storia antica e recente (come la lettura delle cronache e l'esperienza di ogni giorno) porta all'inevitabile conclusione che la principale causa di terribili errori è una: la stupidità.
Giancarlo Livraghi, Il potere della stupidità, 2004