Autore Topic: Le commedie di Eduardo De Filippo  (Letto 1470 volte)  Share 

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Offline GeppiGeppi

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #20 il: 30 Novembre, 2015, 12:58:06 pm »
è morto Luca De Filippo , dispiacere immenso , chissà se i figli potranno continuare questa divina dinastia.

Riposa in pace e grazie per tutte le emozioni che hai regalato

Pensa che la c'è qualche milione di persone convinte che Peppiniello nel Miseria e Nobiltà di Mattoli sia Luca De Filippo da piccolo :lookair:
Questo declino di civiltà sta avvenendo nella maniera più brutale possibile.

Rest in peace.

Ndё she ulkun e grekun, vrahj grekun e le ulkun. (Proverbio albanese)
[Se vedi il lupo e il greco, uccidi prima il greco e lascia il lupo.]

Offline enricocaruso

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #21 il: 30 Novembre, 2015, 13:01:45 pm »
Ma mo' Luca de Filippo non è un romano?

Offline GeppiGeppi

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #22 il: 30 Novembre, 2015, 13:03:25 pm »
Ma mo' Luca de Filippo non è un romano?

Eh, ma mica era un calciatore :look:

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Offline enricocaruso

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #23 il: 30 Novembre, 2015, 13:42:08 pm »
Eh, ma mica era un calciatore :look:
O un presidente...

Offline GeppiGeppi

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #24 il: 30 Novembre, 2015, 13:47:53 pm »
O un presidente...

Ma Luca De Filippo ha tre origini: napoletane (padre e dove si è formato), piemontesi (madre, Thea Prandi) e romane (dove è nato e vissuto). Parlava bene il napoletano, tutti gli artisti italiani fino a qualche decennio fa si spostavano a Roma per lavorare. Piemontesi, lombardi, toscani, siciliani, calabresi. Se vai a vedere dove sono morti la risposta è una sola: Roma.

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Offline impfed81

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #25 il: 30 Novembre, 2015, 13:53:15 pm »
Tummasin nun se scet chiu' ... manc co zuppone e latt
RIP

 :pianto: 

Salemme , suo grande amico e collega nella compagnia dal 77 al 92 , ha scritto un bel ricordo su facebook

è un dispiacere grande  per me , fun della commedia Eduardiana , non essere mai riuscito ad andarlo a vedere dal vivo.
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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #26 il: 30 Novembre, 2015, 13:56:33 pm »
:pianto: 

Salemme , suo grande amico e collega nella compagnia dal 77 al 92 , ha scritto un bel ricordo su facebook

è un dispiacere grande  per me , fun della commedia Eduardiana , non essere mai riuscito ad andarlo a vedere dal vivo.
Io l'ho visto due volte
In un "non ti pago" dove fu veramente eccezionale e in un "filumena marturano" dove si cacava proprio il cazzo di recitare e il pubblico lo fece una latrina, filumena marturano era lina sastri che poi chiese pure scusa per lui dicendo che aveva recitato ma non stava bene.
Mi posti la cosa di salemme ?
non lo tengo fb

 

Offline impfed81

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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #27 il: 30 Novembre, 2015, 14:05:23 pm »
Ecco il post di Salemme

"Caro Luca, ti scrivo quando sono passati due giorni dal tuo addio, quando il tempo mi sembra dilatato, quando gli anni che porto,d'improvviso, mi sembrano aumentati. Mi hai portato via un pezzo delle nostra bella giovinezza e mi sento decisamente più vecchio, mi pare di aver perduto per sempre un mondo che non tornerà mai più. É sempre così ovviamente, per tutti. Ma io mi riferisco anche al mondo del nostro lavoro che era così diverso da ora! Esistevano le lunghe tournée, si partiva agli inizi di ottobre e si finiva ai primi di giugno. Nove mesi di tournée! Era come andare a fare il militare. E quante ne abbiamo fatte insieme? Dunque, vediamo: sono entrato nella compagnia di tuo padre nel 1977, quando si registravano le sue commedie in TV. Altro mondo anche quello. Si impiegavano mesi per registrare ogni singola commedia. Tu eri un ragazzo, io poco più che un bambino. Per me eri però già un mito perché ti avevo ammirato nei panni di un Felice sciosciammocca di pochi anni prima. Eri fantastico in quel ruolo perché eri originale. Originale. Sottolineo l'aggettivo perché é la prima e più importante cosa che ho imparato da te che detestavi le convenzioni in genere ma nella recitazione poi... Non eri napoletano, eri nato a Roma e non parlavi bene la lingua partenopea. Ma ti piaceva molto e la recitavi come fosse per te una lingua straniera. È già questo ti rendeva diverso.
Eri un ragazzo, sposato con una bellissima Annamaria e a differenza di tutti gli attori che dicevano di fare il mestiere per passione tu rifiutavi questo aspetto tardo romantico in favore di una professionalità al passo coi tempi. In realtà dicevi di amare la fotografia. Credo fosse un modo anche quello per nasconderti. Per nascondere il tuo amore profondo per tuo padre, per una sorella persa troppo presto, per il teatro... non lo so... Io dal 1977 sono rimasto ininterrottamente accanto a te fino al 1992. Mi hai fatto conoscere le cose più belle che un ragazzo di paese come me non avrebbe mai altrimenti potuto conoscere. I personaggi famosi (attori, attrici, cantanti, un grande critico eno gastronomico, il mitico Veronelli), mi hai fatto mangiare nei migliori ristoranti italiani quando ancora non infuriava la moda del gastro-show, ho comprato con te il vino delle Langhe quando ancora gli italiani non erano tutti sommelier, mi hai ospitato sull'isola Isca, col generatore per la corrente che si doveva spegnere alle 10 di sera per evitare eccessivi consumi di gasolio, con dei tafani che al confronto le zanzare erano allergiche al sangue (ricordo una sera che Gianfelice si vantava di essere impermeabile alle punture di insetto perché mangiava l'aglio e il giorno dopo era gonfio come un pallone!), le mangiate nella bella cucina che Eduardo aveva arredato con tutti i mobili ricavati dalle varie scenografie dei suoi spettacoli... E le pescate sul gozzo al tramonto, e poi l'autunno in arrivo e le trattative con gli attori per i nuovi contratti, tu col tuo sigaro o la tua pipa che ti fingevi cinico e severo perché in fondo credo che avessi profondamente paura di mostrarti per quello che eri, perché in fondo, credo, temessi di non essere accettato. E allora prima che tu vada via per sempre, io ti voglio ricordare tutti i successi che abbiamo vissuto insieme, tutte le risate e gli applausi che ci hanno sommersi negli anni, uno dopo l'altro. Ti voglio ricordare l'amore del pubblico, non quello degli intenditori sempre bravi a consigliare "le scelte giuste", "il giusto percorso di un artista indipendente dall'eredità paterna" ecc... No, io ti voglio ricordare tutte quelle persone che uscivano di casa per riempire la sala (dopo il ritiro di Eduardo dalle scene nel 1980, 12 anni di tournée insieme, con te capocomico e credo di poter dire che abbiamo fatto sempre teatri esauriti, in ogni città, in ogni stagione). Altro che gelo! Eduardo (che amo di un amore sconfinato e lo sai) quella sera a Taormina parlava della sua storia non della tua, non della nostra. Tu hai ricevuto dal pubblico un amore grande, tutto tuo, solo tuo. Si apriva il sipario e ti sceglievano. Ed io lo posso dire. Perché io lo so. Perché io c'ero. In tutti i chilometri, centinaia di migliaia di chilometri di strade e autostrade percorsi insieme, con la neve con la pioggia o col sole, io ero sempre seduto accanto a te come la sera a cena dopo lo spettacolo, spesso da soli, spesso in silenzio, uno di fronte all'altro, senza nasconderci le delusioni ma senza negarci le gioie, come solo i fratelli possono fare. Ti saluto amico mio, e smetti quel sorriso malinconico perché devi essere fiero di quello che sei stato: un uomo perbene e responsabile, un uomo schivo e un artista coraggioso. Spero proprio di rivederti presto. Ti abbraccio."

..Rivederti presto  :look: , ma sta poco bene pure lui ?
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Re:Le commedie di Eduardo De Filippo
« Risposta #28 il: 30 Novembre, 2015, 14:09:26 pm »
Pensa che la c'è qualche milione di persone convinte che Peppiniello nel Miseria e Nobiltà di Mattoli sia Luca De Filippo da piccolo :lookair:
Questo declino di civiltà sta avvenendo nella maniera più brutale possibile.

Rest in peace.

probabilmente si confondono con la prima sua volta in scena , avvenuta in un "miseria e nobiltà" a teatro ma ripreso dalla tv. 
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