Autore Topic: Post/Modern-Classical  (Letto 925 volte)  Share 

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Offline wendell

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Post/Modern-Classical
« il: 20 Novembre, 2010, 13:10:05 pm »
Punto d'incontro tra il post-rock e la musica classica, il post-classical è un genere che nasce non so quando e che annovera tra i suoi massimi esponenti non so chi, però mi piace. :look:
In realtà , come sempre, è piuttosto difficile raccogliere in un'unica definizione le cifre stilistiche che contraddistinguono ciascun gruppo. Ognuno di essi abbraccia in maniera più o meno cospicua la componente rock o classica (talvolta anche sinfonica).


Comunque, citerei i Rachel's come maggior punto di equilibrio tra queste due spinte
Formatosi nel 1991 a Baltimora (Maryland, Usa), l'ensemble dei Rachel's propone un originale connubio tra arrangiamenti orchestrali di tipo classico e improvvisazioni post-rock, nel tentativo di gettare un ponte tra Romanticismo ottocentesco e avanguardie rock contemporanee. Il risultato è una musica da camera di grande fascino, minimalista e romantica, soave e struggente, che rinnova gli esperimenti più riusciti della Penguin Cafè Orchestra.
Due gli album principali: The Sea And The Bells

rachel's rhine and courtesan


rachel's lloyd's register




e Systems/Layers

Rachel's - Moscow Is In The Telephone


Rachel's - Last Things Last



Il compositore tetesko Max Richter è invece molto più spiccatamente "classical", seppur contamini talvolta le sue opere con elementi elettronici.
I lavori più interessanti sono 24 postcards in full colour. Copincolla da Ondarock:  Non si tratta di un album vero e proprio, quanto invece della risultante di un esperimento compositivo, principalmente destinato non alla fruizione su disco ma alla realizzazione di installazioni post-moderne estemporanee. In breve, Richter ha deliberatamente autolimitato la propria vena compositiva, contingentandola in brevissimi frammenti sonori dalla durata media di poco più di un minuto (e nessuno dei quali più lungo di tre) e lavorando attorno al concetto di ringtone. E di una sorta di suonerie si tratta nel vero senso della parola, se è vero che sono intese alla produzione di performance nelle quali il pubblico possa riceverle sotto forma di sms, contenenti una o più di queste tracce che, suonando secondo un ordine casuale, daranno luogo a un risultato complessivo ogni volta diverso.

24 postcards in full colour (part 1)


Di questi mesi è invece Infra, testimonianza sonora di una piéce commissionatagli dal celebre coreografo Wayne McGregor, portata in scena alla fine del 2008 dall'English Royal Ballet e ispirata al poema "La terra desolata" di T.S. Elliott

Max Richter - Infra 5



Molto più "ambigui" i Balmorhea, se non altro per la presenza costante di chitarre classiche che spostano la loro musica sul confine post-rock. Sono il mio gruppo del momento e mi sono mangiato il cazzo per non averli visti un mese a fa a Roma :puppa:
Originati dall’incontro tra il chitarrista Michael Muller e il pianista Rob Lowe, i texani Balmorhea rappresentano un'esperienza artistica del tutto peculiare, per la loro declinazione in chiave acustico-cameristica di retaggi classici, cadenze post-rock e reminiscenze di luoghi e tradizioni della loro terra. Quattro splendidi album in appena quattro anni hanno visto il duo trasformarsi in band comprendente un terzetto d'archi, consacrandone l'eleganza e le intense suggestioni tra i gioielli più puri degli anni 2000.

Tre album imperdibili. Il primo è Rivers Arms brani, in prevalenza improntati a un sereno raccoglimento, eppure continuamente cangianti, dalla luminosa contemplazione di paesaggi sterminati all’intimo abbraccio delle piéce pianistiche più minimali, nelle quali sono sufficienti gli interstizi tra le note per togliere il respiro e conseguire un risultato di semplice e asciutta intensità 
Balmorhea - Baleen Morning


Il secondo, All Is Wild, All Is Silent, è forse consigliato come primo ascolto avendo una componenete molto più marcatamente post-rock.
Balmorhea - Settler

Balmorhea - Harm & Boon


Infine, Constellations, uscito giusto quest'anno e forse il migliore in assoluto. Lavoro "concettuale" sulla notte, è un ritorno alle atmosfere più minimali e classicheggianti del primo album. Anzi, dippiù :sisi:

Balmorhea - To The Order Of Night


Quà  ci sta dentro un po' di Satie :sisi:
Balmorhea - Constellations (Embedding disabled, limit reached)



Infine, un pezzo degli Eluvium che però in genere abbondano di droni e quindi fondamentalmente nun c'azzeccano nu cazzo :ciao:
Eluvium - Radio Ballet (Embedding disabled, limit reached)
« Ultima modifica: 20 Novembre, 2010, 15:32:52 pm da wendell »
ho cercato di capire cosa sei.....terrificante.

Offline YES I KNOW MY WAY

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Re:Post/Modern-Classical
« Risposta #1 il: 21 Novembre, 2010, 00:36:34 am »
Balmorhea - Remembrance (HD - official)

Balmorhea - Truth



 :peppe:
« Ultima modifica: 21 Novembre, 2010, 00:48:45 am da YES I KNOW MY WAY »

Offline YES I KNOW MY WAY

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Re:Post/Modern-Classical
« Risposta #2 il: 21 Novembre, 2010, 00:56:33 am »
Li amo già  :sad:

Balmorhea - The winter

Balmorhea - Lament
« Ultima modifica: 21 Novembre, 2010, 01:01:18 am da YES I KNOW MY WAY »

Offline YES I KNOW MY WAY

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Re:Post/Modern-Classical
« Risposta #3 il: 21 Novembre, 2010, 01:31:45 am »
Piacevole scoperta...
Questa è l'ultima...belle le immagini usate per il video... :letto:

Balmorhea - Dream Of Thaw